Chi è Bobby Posner, storico bassista dei The Rokes, vita privata e carriera

Chi è Bobby Posner, bassista della storica band britannica The Rokes, che conquistò l'Italia tra gli anni '60 e '70.

Chi è Bobby Posner? Storico bassista del gruppo beat inglese The Rokes, ha trovato successo in Italia tra gli anni ’60 e ’70. Insieme ai suoi compagni di band, il musicista 76enne ha venduto cinque milioni di dischi e ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo.

Chi è Bobby Posner, bassista dei The Rokes

Robert Posner, detto “Bobby“, è nato il 6 Maggio 1945 ad Egware, nel Regno Unito. Insieme a Shel ShapiroJohnny Carlton Mike Shepstone ha formato i The Rokes, gruppo beat britannico che conquistò l’Italia tra gli anni ’60 e ’70.

Con oltre cinque milioni di dischi ventuti, i The Rokes sono stati il simbolo, insieme agli Equipe 84, del movimento beat italiano. Intervistato dal blogger Giuseppe Pannella, Bobby Posner ha ricordati i tempi dei suoi esordi e dei continui viaggi al seguito del tour di Colin Hicks, che portò all’arrivo della band nello Stivale: Abbiamo vissuto quegli anni con l’entusiasmo e l’incoscienza di quattro ragazzi giovanissimi che amavano suonare ed accettare nuove sfide. Arrivato in Italia il 12 Maggio 1963 io avevo appena compiuto dicotto anni sei giorni prima, anche Johnny era poco più che diciottenne mentre Shel e Mike avevano già vent’anni”.

“Il contratto con Colin Hicks era solo per quattro settimane” -continua il bassista- “Una a Milano poi a Genova e arrivato a Torino Colin aveva perso la voce. A quel punto l’organizzatore ci propose di esibirci da soli, considerando gli ottimi riscontri ottenuti aprendo lo spettacolo di Colin. L’ultima settimana, sempre da soli ci esibimmo a Roma all’Ambra Jovinelli e fu un autentico successo. Fu allora che decidemmo di rimanere in Italia.

Teddy Reno venne a sentirci al teatro e poco tempo dopo ci chiese di accompagnare Rita Pavone in tournée. Da quel momento tra noi si instaurò una forte amicizia e Teddy, che credeva molto in noi, divenne il nostro manager”.

Con il supporto del produttore Teddy Reno, i The Rokes scalano le classifiche e la loro popolarità esplode, arrivando ad essere definiti i Beatles Italiani. Pubblicano cinque album in studio e tanti singoli di successo.

Tra questi spiccano C’è una strana espressione nei tuoi occhi, Che colpa abbiamo noi e È la pioggia che va, cover scritta da Mogol del brano di Bob Lind Remember the rain.

I The Rokes da Sanremo allo scioglimento

The Rokes partecipano al Festival di Sanremo per ben tre volte nel corso della loro carriera. Nel 1967 portano sul palco dell’Ariston Bisogna saper perdere, insieme a Lucio Dalla, classificandosi al sesto posto. Ci riprovano un anno dopo, in coppia con i Cowsills, cantando Le opere di Bartolomeo. Stavolta, tuttavia non arrivano alla fase finale. Nel 1969 tornano al Festival insieme a Nada con Che freddo fa. Il brano arriva quinto, ma la versione della cantante livornese ottiene un maggior successo.

Nel 1970 la band si scioglie, sia per gli scarsi successi commerciali, che per le ambizioni da solista di Shel Shapiro.

Arrivammo ad un punto in cui le vendite dei dischi diminuirono -racconta Bobby a Giuseppe Pannella- “A mio avviso causato dalla scelta di canzoni sbagliate, per colpa della RCA. Inoltre il nostro cachet era elevato e si lavorava di meno. Io e Johnny volevamo ridurre un pò il nostro ingaggio che ci avrebbe consentito di lavorare sul nostro sound, incidendo brani con un’impronta piu rock.

Non così la pensavano Shel e Mike propensi a finire del tutto la nostra unione, proprio mentre eravamo ancora all’apice del successo, nonostante i cali di cui parlavamo prima. Fu cosi che davanti alla volontà di Shel e Mike, io e Johnny abbiamo dovuto accettare a malincuore di sciogliere i Rokes“.

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