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Che cos’è il Thanksgiving e perché si mangia il tacchino

Che cos'è il Thanksgiving Day? E perché si mangia il tacchino nella celebre festa americana? Le origini e le usanze della ricorrenza.

Che cos’è il Thanksgiving day e perché si mangia il tacchino nella festa statunitense? Scopriamo insieme i dettagli di una delle ricorrenze più sentite del popolo americano.

Che cos’è il Thanksgiving Day

Il Thanksgiving Day è letteralmente il Giorno del Ringraziamento. Si tratta di una delle feste più importanti dell’anno per i cittadini statunitensi, insieme al Natale e al 4 luglio. Cade ogni quarto giovedì di novembre – quest’anno il 25 novembre – mentre in Canada ogni secondo lunedì di ottobre.

La tradizione del Thanksgiving Day viene comunemente fatta risalire al 1621. Allora nella città di Plymouth, nel Massachusetts, i padri Pellegrini, ovvero i primi coloni del Nord America, si riunirono per ringraziare il Signore del buon raccolto. Fu poi Abramo Lincoln, nel 1863 in piena guerra di secessione, a proclamare la celebrazione del giorno del Ringraziamento festa annuale. Da allora gradualmente la ricorrenza perse il suo contenuto cristiano, rimanendo però una delle feste più importanti per i nordamericani.

Il pranzo del Thanksgiving

Il Giorno del Ringraziamento è spesso occasione per chi lo celebra per riunirsi a tavola. Amici e parenti intendono, con un abbondante banchetto, ringraziare la vita, Dio e i cari, per ciò che si ha. Dunque, la tradizione vuole che la festa si svolga sempre a casa, e mai al ristorante, e prevede un certo menù.

Innanzitutto, l’immancabile tacchino, che in ogni famiglia viene cucinato secondo la propria ricetta “segreta”. E poi la salsa gravy con cui accompagnare la carne, il purè di patate, patate dolci, salsa di mirtilli, verdure e torta di zucca.

Perché si mangia il tacchino nel giorno del ringraziamento?

Per comprendere perché durante il Thanksgiving Day si mangi il tacchino bisogna tornare indietro al popolo degli Aztechi. Nelle Americhe appena conquistate, gli abitanti offrirono il volatile in dono agli spagnoli che li importarono in Europa. Ironicamente, l’americanissimo tacchino è stato poi “reimportato” più di un secolo dopo sulle coste del Massachusetts dai Padri Pellegrini del Mayflower che hanno dato inizio al suo consumo intensivo.