Che cosa cambia se si torna in zona gialla: regole e restrizioni

Torna il rischio Zona Gialla per molte regioni italiane: tutte le regole e restrizioni in caso di uscita dalla zona bianca.

Il Friuli Venezia Giulia , la Calabria, il Trentino, le Marche, la Liguria e il Veneto passeranno le feste natalizie in zona gialla. Con la quarta ondata, l’aumento dei contagi ha colpito quasi tutt’Italia e molte altre regioni rischiano di lasciare la fascia bianca. Ecco tutte le regole e restrizioni comportate dal passaggio alla zona gialla.

Zona gialla: tutte le regole e restrizioni. Cosa cambia?

Il passaggio alla zona gialla comporta alcune limitazioni, sebbene non siano drastiche come quelle del periodo di lockdown.

I parametri che determinano il passaggio di una regione dalla zona bianca alla zona gialla sono tre:

  • L’incidenza superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti
  • L’occupazione delle terapie intensive oltre il 10%
  • L’occupazione dell’area medica oltre il 15%

Una regione passa in zona gialla solo se supera le soglie in tutti e tre i parametri contemporaneamente. Per quanto riguarda le regole, nelle aree gialle torna l’obbligo di mascherina all’aperto. Per bar e ristoranti torna il limite di quattro persone a tavola, i non vaccinati potranno essere serviti solo all’aperto.

Nessun limite per chi ha il Green Pass Rafforzato.

Potranno partecipare a feste, cerimonie e matrimoni solo gli individui dotati di certificazione rinforzata. Le discoteche restano aperte, anche in zona gialla, con capienza ridotta al 75% all’aperto e al 50% al chiuso e senza accesso ai non vaccinati.

Restano aperti stadi, teatri, cinema, concerti, mostre, musei e centri culturali, senza limiti di capienza ma solo per chi ha il “Super Green Pass”. Aperte anche palestre e piscine, accessibili con con la certificazione verde base.

Tale certificazione sarà obbligatoria per accedere agli spogliatoi. Vige l’obbligo di presentare il Green Pass Base anche per accedere ad alberghi, impianti sciistici e i trasporti ferroviari regionali o pubblici locali. È consentito l’accesso ai ristoranti degli hotel solo se si è ospiti della struttura. Limitato l’accesso agli impianti sciistici: necessario il Green Pass Rafforzato. La scuola resta in presenza.

Il rischio zona arancione e zona rossa

Le restrizioni diventano ben più pesanti in caso di passaggio alla zona arancione o ancor peggio alla zona rossa.

Il passaggio alla zona arancione si ha quando l’incidenza supera i 150 casi ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva supera il 20% e il tasso di occupazione dell’area medica supera il 30%. Per passare in zona rossa, invece, le soglie da superare sono del 30% per la terapia intensiva e del 40% per i reparti ordinari.

Le regioni più a rischio sono Friuli Venezia Giulia Trentino. Il Friuli ha un incidenza di 378 casi settimanali e i reparti ospedalieri della regione sono al limite.

L’area medica è occupata al 22%, mentre la terapia intensiva al 19%. In Trentino, se l’aumento dei contagi mantiene il ritmo attuale, si potrebbe superare l’occupazione al 20% in tutti i reparti. Entrambe le regioni rischiano di passare il Capodanno in zona arancione.