Bruno Vespa, ultimo libro del 2022: di cosa parla?

È uscito l'ultimo libro di Bruno Vespa, dove il giornalista ripercorre diversi momenti importanti della storia d'Italia

È uscito l’ultimo libro di Bruno Vespa, intitolato “La grande tempesta. Mussolini. La guerra civile. Putin. Il ricatto nucleare. La Nazione di Giorgia Meloni”. Vediamo meglio di cosa parla.

Bruno Vespa, ultimo libro: di cosa parla?

Il giornalista Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta, ha pubblicato il suo ultimo libro intitolato “La grande tempesta. Mussolini. La guerra civile. Putin. Il ricatto nucleare. La Nazione di Giorgia Meloni”. Ma di cosa parla? Secondo quando è stato sottolineato nella presentazione della trama del libro, il libro cerca di ripercorrere alcuni tratti della storia d’Italia da Benito Mussolini fino ad arrivare a Giorgia Meloni. Pubblicato da Mondadori, è uscito nel luglio 2022 ed è stato presentato recentemente dal giornalista di Porta a Porta.

La trama

«Io sono solo, Rachele, e vedo che tutto è finito». Così Mussolini nell’ultima telefonata alla moglie, a poche ore dall’arresto e dalla morte. «L’Ucraina non esiste» disse Putin. «E, se esiste, è una colonia russa.» «Mario, che fai? Mi lasci sola?» Giorgia Meloni si aggrappò con una battuta a Mario Draghi che il 23 ottobre si congedava da Palazzo Chigi, dopo le consegne alla nuova padrona di casa. Sapeva quanto enorme fosse il compito affidatole dagli elettori in uno dei momenti più difficili del dopoguerra. Guerra civile, rilancio tragico di un conflitto che ci sembrava impossibile nel cuore dell’Europa del XXI secolo. E una donna di 45 anni, alla quale nessuno ha regalato niente, chiamata all’appuntamento con la Storia: prima presidente del Consiglio della nostra Repubblica, prima capo di governo di destra.
Vespa, inoltre, racconta i dietro le quinte della conferma di Sergio Mattarella al Quirinale e dell’improvvisa crisi di governo del luglio 2022. Nel libro, poi, svela i retroscena della formazione del nuovo esecutivo, e ha avuto lunghe conversazioni con Giorgia Meloni, che si è detta decisa a cambiare profondamente la Nazione. «Altrimenti vado a casa» ha confidato anche all’autore del libro.

La “Grande Tempesta”: il significato del titolo

La «grande tempesta» è il titolo del libro, che attraversa un secolo di storia italiana e internazionale. All’interno del libro, in particolare, Bruno Vespa “rende contemporanei i tre avvenimenti raccontandoli, come d’abitudine, in presa diretta. L’ultimo atto della storia del fascismo, che si apre con l’arresto di Mussolini a villa Savoia e si chiude con la macabra esposizione del suo cadavere a piazzale Loreto, è denso di retroscena insospettabili per il lettore comune. Re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio non sanno dove sistemare l’ex Duce, e l’ex Duce s’illude di ritirarsi da pensionato alla Rocca delle Caminate. Sa, fin dal momento della liberazione sul Gran Sasso, di essere prigioniero di Hitler e quindi si adatta a guidare la repubblichetta di Salò sperando che le truppe d’occupazione nazista riservino all’Italia un trattamento migliore che alla Polonia. Ma Salò significa guerra civile, narrata in queste pagine anche negli aspetti meno frequentati dagli storici, fino al suo tragico epilogo. Solo un altro dittatore crudele e cinico come Vladimir Putin poteva riportare la guerra in Europa a ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale. Vespa ne ha parlato con Volodymyr Zelensky e con sua moglie Olena, ha avuto vivaci discussioni con l’ambasciatore russo a Roma Sergej Razov e con Vladimir Solov’ëv, il principale anchorman della televisione russa, ma entrando nelle chiese di Leopoli si è convinto che il popolo ucraino non si arrenderà mai, nonostante le minacce nucleari di Putin. Il conflitto in Ucraina ha avuto pesanti conseguenze sulla politica e sull’economia italiana, trovatesi nella «grande tempesta» di elezioni anticipate che hanno sconvolto il panorama politico nazionale.