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Bonus vacanze 2021: cos’è, come funziona e come richiederlo

Il governo ha confermato il bonus vacanze anche per il 2021: come funziona, quali sono i requisiti per ottenerlo e come richiederlo?

Approvato l’anno precedente in Consiglio dei Ministri, il governo ha confermato il bonus vacanze anche per il 2021. Il 26 febbraio il Parlamento ha infatti approvato il cosiddetto Decreto Milleproroghe che, tra le altre misure, prolunga fino al 31 dicembre 2021 la validità di questo incentivo: come funziona, quali sono i requisiti per ottenerlo e come è possibile richiederlo?

Bonus vacanze 2021: cos’è e come funziona

Il bonus in questione è una tax credit, vale a dire un contributo economico fino a 500 euro da spendere in soggiorni in Italia presso tutte le imprese che hanno codice Ateco 55 (villaggi turistici, hotel, campeggi, B&B e agriturismi) e che aderiscono all’iniziativa. Una misura volta a incentivare il turismo nazionale che fa parte di un pacchetto di norme per il rilancio del settore, che da solo vale il 13% del PIL, da 4 miliardi di euro (5 miliardi considerando anche la cultura).

Al momento se ne può usufruire soltanto una volta dal 1° luglio al 31 dicembre 2021. Almeno al momento non è quindi possibile chiedere l’incentivo una seconda volta ma verrà offerta la possibilità, a coloro che l’hanno già richiesto tra luglio e dicembre 2020 e non l’hanno utilizzato, di spenderlo per le prossime ferie. Non è comunque escluso che le cose cambino nei prossimi mesi dato che l’esecutivo sta vagliando le ipotesi di estendere il bonus all’estate 2022 e di offrire la possibilità di rateizzarlo e spenderlo in più strutture e per più vacanze.

Per l’80% il bonus sarà sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura mentre il restante 20% andrà come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2020 o 2021 (in funzione dell’anno in cui è avvenuto l’utilizzo). Da parte loro le strutture ricettive potranno recuperare lo sconto dal fornitore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione senza limiti di importo attraverso il modello F24. In alternativa lo potranno cedere ai propri fornitori privati, agli istituti di credito o agli intermediari finanziari.

Per poter ottenere lo sconto, utilizzabile sia per i pagamenti in struttura che attraverso agenzie viaggi e tour operator, è importante che la cifra venga corrisposta in un’unica soluzione. A differenza dello scorso anno, in cui il pagamento doveva essere effettuato senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di gestori di piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator, nel 2021 è possibile pagare anche con questa modalità. La legge n. 126/2020 ha infatti modificato la norma istitutiva dell’agevolazione prevedendo la possibilità di corrispondere l’importo anche tramite piattaforme telematiche come Booking, Airbnb e simili.

Bonus vacanze 2021: chi ne ha diritto

Il bonus è destinato alle famiglie che hanno un ISEE non superiore a 40 mila euro ed è utilizzabile da un solo membro della famiglia. Potranno usufruirne anche persone diverse dal richiedente purché appartengano allo stesso nucleo per cui si è fatta richiesta. Per calcolare l’indicatore economico è necessaria la Dichiarazione Sostitutiva Unica contenente dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare valida dal momento della presentazione fino al 31 dicembre successivo.

L’ammontare del credito varia in base al numero dei componenti del nucleo:

  •         500 euro per chi ha un figlio a carico;
  •         300 euro per nuclei di due persone;
  •         150 euro per i singoli.

Bonus vacanze 2021: come richiederlo

Il primo passo da compiere per richiedere il bonus è presentare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica. I cittadini potranno farlo sia accedendo al sito dell’Istituto di Previdenza dove sono disponibili le modalità non precompilata o precompilata (quest’ultima contiene alcuni campi già precompilati dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS) sia recandosi presso un Centro di assistenza fiscale (CAF).

Una volta presentata la Dichiarazione, bisognerà verificare il possesso della propria identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identità Elettronica) o richiederla qualora se ne sia ancora sprovvisti. Infine si dovrà scaricare sul proprio smartphone l’app gratuita della Pubblica Amministrazione, IO (il software nato per facilitare e uniformare l’accesso a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione), ed effettuare il primo accesso.

Si potrà dunque fare richiesta direttamente dall’applicazione che, dopo aver verificato l’idoneità dei requisiti, confermerà l’importo spettante distinguendolo tra sconto e detrazione. Contestualmente fornirà un codice univoco e un QR-Code da comunicare all’operatore al momento del pagamento del soggiorno.

Quest’ultimo dovrà innanzitutto far sapere al cliente se la struttura aderisce all’iniziativa. Nemmeno quest’anno, infatti, le strutture sono obbligate ad accettare il bonus. Motivo per cui i contribuenti che lo hanno richiesto dovranno accertarsi, entro la scadenza del 30 giugno 2021, che l’alloggio scelto lo accetti.

Al momento del pagamento, l’operatore della struttura dovrà verificare la validità del bonus sul sito dell’Agenzia delle Entrate e, in caso positivo, applicare lo sconto. Qualora il corrispettivo dovuto fosse inferiore al bonus massimo, lo sconto e la detrazione sono commisurate al corrispettivo e il residuo non sarà utilizzabile.