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Bob Dylan, spunta per lui un’accusa di violenza sessuale

Il cantautore Bob Dylan è stato chiamato a rispondere di accusa di violenza sessuale avvenuta 56 anni fa. La donna oggi chiede i danni.

Spuntata un’accusa di violenza sessuale a carico del cantautore Bob Dylan, ormai 80enne. Secondo quanto riportato da Usa Today, il cantautore avrebbe perpetuato abusi sessuali e minacce di violenza fisica ai danni di una 12enne 56 anni fa, in un periodo di sei settimane tra aprile e maggio 1965. La donna oggi richiede i danni e un processo con giuria.

Bob Dylan accusato di violenza sessuale

Bob Dylan è stato chiamato a rispondere del reato di abusi sessuali ai danni di una donna che all’epoca dei fatti, nel 1965, aveva 12 anni.

Secondo la donna, le violenze sarebbero avvenute nella suite del cantante al Chelsea Hotel di New York. Il suo legale sostiene che Dylan abbia «utilizzato il suo status di musicista per fornirle alcol e droghe e abusarne sessualmente più volte», in un periodo di sei settimane tra aprile e maggio di quell’anno.

Il cantante si è subito dichiarato innocente, e il suo portavoce ha dichiarato alla Bbc che «l’accusa è falsa e sarà confutata con vigore».

Bob Dylan accusato di violenze sessuali, la donna richiede i danni

Il cantante premio Nobel è accusato di violenze sessuali, nello specifico di aggressione, percosse, sequestro e inflizione di stress emotivo. La donna che lo ha accusato, identificata solo con le iniziali JC., oggi ha 64 anni e vive nello stato del Connecticut.

La denuncia è stata depositata venerdì presso la Corte Suprema di New York ai sensi del Child Victims Act dello stato. La donna ha inoltre affermato che il cantante le ha causato «gravi danni psicologici e traumi emotivi» e per questo ha richiesto i danni, per ora non quantificabili, e un processo con giuria.