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Bielorussia, migranti spinti verso il confine. Tensioni con Polonia e UE

Bielorussia migranti utilizzati come risposta alle restrizioni dell'UE. Intanto, la Polonia si rifiuta di accogliere circa 10mila profughi.

Bielorussia, migranti: nessuno li vuole, l’accoglienza(anche in Europa) è diventata un problema ma addirittura i migranti sono diventati “armi” da guerra. I confini sono diventate trincee. Questa volta Bielorussia e Polonia sono protagonisti di tensioni e di una triste vicenda. Tensioni anche con Bruxelles. 

Bielorussia, migranti spinti verso il confine polacco

Circa 10mila migranti sono pronti a varcare i confini tra Bielorussia e Polonia con la speranza di arrivare in Germania. Varsavia ne respinge l’ingresso e si dice pronta a difendere i propri confini schierando l’esercito.

I migranti hanno tentato di passare la frontiera nella zona di Kuznica Bialostocka. “Siamo pronti a difendere la frontiera”, ha affermato su Twitter il ministro della Difesa della Polonia, Mariausz Blaszczak, ricordando che nella zona sono stati dispiegati 12mila soldati.

I migranti sono quasi diventato un pretesto e un’arma nello scontro tra Bielorussia e Polonia. La Bielorussia viene accusata di usare le ondate di migranti verso la Polonia. Dall’inizio del 2021, sono stati più di 30mila i migranti che hanno passato il confine con la Polonia. La Bielorussia ha facilitato il passaggio in ritorsione contro le misure restrittive adottate dall’Unione europea. Per respingere questo nuovo flusso migratorio, la Polonia ha inviato militari al confine e iniziato a costruire un muro alto cinque metri.

Bielorussia, tensioni con Polonia e UE

Nuovo triste capitolo della guerra al confine tra Bielorussia e Polonia combattuta sulla pelle dei migranti. La Bielorussia cessi di «orchestrare» i flussi di migranti verso l’Europa: è il messaggio lanciato dal dipartimento di stato Usa, che si è detto preoccupato dalle immagini allarmanti e dalle notizie arrivate nel weekend dal confine tra Polonia e Bielorussia. La maggioranza dei migranti arriva dal Medio Oriente.

Non si è fatta attendere la risposta di Bruxelles, con un portavoce della Commissione che ha definito quest’ultimo episodio come “la prosecuzione del tentativo disperato del regime di Lukashenko di sfruttare le persone per destabilizzare l’Ue e i valori che sosteniamo”, ha detto aggiungendo che l’Europa ha “ripetutamente e fermamente rigettato i tentativi di strumentalizzare” i migranti per motivi politici”.

Il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, si è detto “allarmato dalla situazione al confine polacco-bielorusso. Il regime bielorusso deve smettere di sfruttare i migranti e i richiedenti asilo per giochi di potere politici”, ha scritto su Twitter esortando la Polonia ad “accettare l’offerta dell’Ue per aiutare le persone vulnerabili in modo ordinato ed evitare un’ulteriore escalation”.