Biden condanna l’attacco dei missili su Kiev e promette altre armi a Zalensky

Biden ha promesso altre armi a Zalensky condannando l'ultimo attacco della Russia con i missile sulla capitale di Kiev.

Biden continua a distanza a fomentare il conflitto in Ucraina. Ha ovviamente condannato il terribile attacco dei missili della Russia su Kiev ma ha anche ribadito il sostegno a Zalensky in termini di armi.

Biden condanna l’attacco dei missili su Kiev

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha condannato con forza gli ultimi attacchi della Russia su Kiev. Il presidente americano ha pubblicato questa risposta scritta: “Gli Stati Uniti condannano fermamente gli attacchi missilistici della Russia in Ucraina, inclusa Kiev.

Hanno ucciso e ferito civili, e distrutto obiettivi senza scopo militare. Dimostrano ancora una volta l’assoluta brutalità della guerra illegale di Putin al popolo ucraino”. Il testo quindi conclude con un appello: “Chiediamo ancora una volta alla Russia di porre fine immediatamente a questa aggressione non provocata e rimuovere le sue truppe dall’Ucraina”.

La promessa di altre armi a Zalensky

Non solo condanne ma anche promesse da parte di Biden al presidente ucraino Zelensky.

“Continueremo a imporre sanzioni alla Russia per la sua aggressione, continueremo a ritenere Putin e la Russia responsabili delle atrocità e di crimini di guerra contro l’Ucraina e forniremo il supporto necessario alle forze ucraine per difendere il loro Paese e la loro libertà”. Nella nota della Casa Bianca viene altresì specificato che il presidente Biden “si è impegnato con il leader ucraino Zelensky a continuare a fornire all’Ucraina il supporto necessario per difendersi, inclusi sistemi avanzati di difesa aerea” anti-missili.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, su Twitter, ha confermato la linea della Casa Bianca: “Continueremo a fornire assistenza economica, umanitaria e di sicurezza in modo che l’Ucraina possa difendersi e prendersi cura del suo popolo”.

Anche il presidente francese Macron ha sentito Zelensky, ha detto che la rappresaglia di Putin “cambia profondamente la natura della guerra”, e ha promesso nuove armi.  Gli Stati Uniti hanno già promesso a Kiev due National Advanced Surface to Air Missile System della Raytheon entro novembre, per abbattere missili, droni ed elicotteri, e ne hanno ordinati altri sei.

 

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