Beppe Sala a Chiara Ferragni: “Sicurezza? Situazione non è drammatica”

Chiara Ferragni ha lanciato un'allarme a Beppe Sala sulla sicurezza di Milano: ecco la replica del sindaco

Chiara Ferragni ha lanciato un’allarme a Beppe Sala riguardo un senso di insicurezza a Milano. E Beppe Sala, il giorno dopo, ha replicato alle dichiarazioni dell’influencer.

Chiara Ferragni: “A Milano continue violenze, situazione fuori controllo”. E si appella al sindaco

Per lanciare l’allarme su questo argomento, come è solita fare, Chiara Ferragni ha usato una storia su Instagram appellandosi al sindaco di Milano Beppe Sala.

Sono angosciata e amareggiata dalla violenza che continua ad esserci a Milano.

 Ogni giorno conoscenti e cari che vengono rapinati in casa, piccoli negozi al dettaglio di quartiere che vengono svuotati dall’incasso giornaliero, persone fermate per strada con armi e derubate di tutto. La situazione è fuori controllo. Per noi e i nostri figli abbiamo bisogno di fare qualcosa e mi appello al nostro sindaco Beppe Sala”

La replica di Beppe Sala: “Situazione non drammatica, ma risentirò Lamorgese”

Il sindaco di Milano Beppe Sala, a margine di un evento, ha voluto rispondere alle critiche di Chiara Ferragni sulla sicurezza.

Le mie risposte sono sempre attraverso il lavoro – ha commentato il sindaco di Milano – lavoreremo ancora di più, non condivido quello che lei dice ma capisco che sia un tema delicato e che c’è una sensibilità della città, ma questo è un periodo difficile. Nel colloquio quotidiano con i sindaci delle grandi città del mondo, problematiche del genere sono all’ordine del giorno. Cercheremo di fare ancora di più, non per deresponsabilizzarci ma precisando che la sicurezza dipende anche dall’opera del ministero”.

A tal proposito, poi, ha aggiunto: “Non considero la situazione drammatica ma degna di attenzione. Cercheremo di rifare il punto sulle forze che arriveranno a Milano, come avete visto noi stiamo facendo la nostra parte, le prime assunzioni di vigili le abbiamo fatte, entro dicembre altri 120 agenti saranno messi in campo. Le forze dell’ordine in più promesse dal ministro dell’Interno “in parte” sono arrivate “ma voglio capire quando arriveranno” le altre”.