Assegno unico figli 2022: a chi spetta e come fare domanda

L'assegno unico per i figli 2022: cos'è? Quali strumenti sostituisce? A chi spetta? Come si fa domanda? Quanto spetta a ogni famiglia?

Dal primo Gennaio 2022, le famiglie possono richiedere l’assegno unico universale per i figli, per ottenere supporto economico mensile a partire dal primo Marzo. A chi spetta l’assegno? Come si fa domanda?

Assegno unico figli 2022: cos’è e cosa sostituisce

Secondo il sito del patronato INAS CISL, l’assegno unico e universale per la famiglia è “un beneficio economico riconosciuto ai nuclei familiari in cui sono presenti figli a carico entro determinati limiti di età, sulla base della situazione economica del nucleo fotografata dall’Isee in corso di validità”.

Con questo nuovo strumento, viene cambiato totalmente il sistema di welfare e supporto economico alle famiglie italiane. Stando alla legge n.46, è stato istituito con lo scopo di “riordinare, semplificare e potenziare, anche in via progressiva” le misure di aiuto economico per chi ha figli a carico. Sono abrogate e sostituite dall’assegno unico:

  • La detrazione Irpef con figli a carico;
  • L’assegno per famiglie numerose (tre o più figli);
  • Gli assegni familiari erogati dall’INPS o dai datori di lavoro a dipendenti o pensionati da lavoro dipendente;
  • L’assegno di natalità (conosciuto come “Bonus Bebé”);
  • Il premio alla nascita.

A chi spetta e come fare domanda

I destinatari dell’assegno unico sono le famiglie con figli, dalla gravidanza al 21esimo anno d’età. Può farne richiesta il genitore o tutore che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio economico, corrisponde al seguente profilo:

  • È cittadino italiano o di uno Stato dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.

    O anche un cittadino di uno Stato extra-UE in possesso di permesso di soggiorno a lungo termine o di permesso di lavoro per un periodo superiore ai sei mesi, o anche permesso di soggiorno per motivi di ricerca sempre per un periodo superiore ai sei mesi.

  • È soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.
  • È residente e domiciliato in Italia.
  • È residente in Italia da almeno due anni, o titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno pari a 6 mesi.

A partire dal primo Gennaio 2022, chi ha diritto all’assegno può farne richiesta alla sede INAS CISL più vicina o in modalità telematica sul sito dell’INPS. Sarà possibile avere accesso al beneficio anche facendone richiesta al proprio delegato sindacale. Per stabilire l’importo corretto sarà necessario allegare un ISEE valido e corretto. Cos’è l’ISEE? È uno strumento che permette di misurare la condizione economica di un nucleo familiare, tenendo conto del suo patrimonio, reddito e caratteristiche.

Si potrà presentare la domanda senza ISEE ma in quel caso si riceverà solo l’importo minimo previsto per l’assegno unico. È comunque possibile compilare l’ISEE in un momento successivo e aggiornare l’importo dell’assegno.

L’importo dell’assegno

L’assegno unico sarà erogato dall’INPS ogni mese direttamente sul conto corrente. La somma sarà stabilita in base ai parametri ISEE e alla composizione del nucleo familiare. Le famiglie con un ISEE sotto i 15mila euro riceveranno il massimo dei benefici.

Può fare richiesta per l’assegno anche chi ha un ISEE oltre i 40mila euro, ma avrà diritto solo all’assegno minimo.

L’importo del beneficio varia a seconda dei parametri ISEE, del numero dei figli e dell’età degli stessi: è prevista una quota dai 50 ai 175 euro per figlio, ridotto a 25-85 euro per figli con età tra i 18 e i 21 anni. Le madri sotto i 21 anni, indipendentemente dall’ISEE, riceveranno 20 euro in più per figlio.

A partire dal terzo figlio, le quote aumentano dai 15 agli 85 euro in più a figlio. I nuclei familiari con almeno quattro figli, riceveranno un’ulteriore maggiorazione di 100 euro. Le famiglie numerose con ISEE basso in cui entrambi i genitori lavorano riceveranno 30 euro in più a figlio.

Le famiglie con figli disabili avranno ulteriori benefici: riceveranno l’assegno unico senza limiti d’età, e una maggiorazione variabile. Tale bonus sarà di 105 euro, in caso di non autosufficienza95 euro per disabilità grave85 euro per disabilità media. I maggiorenni disabili fino a 21 anni riceveranno una maggiorazione di 50 euro, mentre sopra i 21 anni l’assegno ricevuto sarà tra gli 85 e i 125 euro.