Addio Green Pass nel 2022: quando sarà abolito?

Nel 2022 diremo addio al Green Pass: quando sarà abolito e in che modo? Ecco le novità previste sulla certificazione verde nel DL Riaperture.

Green Pass 2022, quando sarà abolito? Con il nuovo DL Riaperture comincia un graduale allentamento delle restrizioni anti-Covid. Quando ci lasceremo la certificazione verde alle spalle?

Green Pass 2022, è addio: quando e in che modo sarà abolito

A fine marzo finirà lo stato d’emergenza e comincerà un graduale processo di allentamento delle restrizioni anti-Covid. Nella speranza di uscire al più presto dalla pandemia da Coronavirus, il Governo ha approvato il DL Riaperture, con cui pianifica la rimozione passo passo dei vincoli e divieti degli ultimi anni.

Si tratta comunque di un cauto allentamento di misure che terrà conto della situazione giorno per giorno. “Molto dipenderà dalla curva epidemiologica e noi siamo pronti ad adattare il nostro sistema” ha dichiarato il Premier Mario Draghi in conferenza stampa. In caso di grave aumento dei contagi, il Governo è pronto a fare un passo indietro e a ristabilire le restrizioni.

Tra le misure destinate a scomparire nel 2022 c’è anche il Green Pass, sia nella sua versione base che in quella rafforzata.

Quando verrà abolita la certificazione verde e in che modo? Dal 1 al 30 aprile non sarà più necessario esibire la certificazione verde rafforzata in molti contesti. Basterà il Green pass base per accedere a treni e aerei, nonché per accedere ad eventi pubblici e competizioni sportive all’aperto, mense, concorsi pubblici, corsi di formazione e colloqui in presenza con detenuti. Sempre dal 1 aprile è stop al Green Pass rafforzato per i turisti stranieri nei ristoranti e locali al chiuso.

Per gli italiani resta l’obbligo di Super Green Pass fino al 30 aprile per accedere a ristoranti, cinema, discoteche, centri benessere, sale gioco, teatri, sale concerto, piscine, palestre congressi, convegni e feste. Dal 1 maggio il Green Pass sarà abolito quasi completamente. L’unica eccezione resterà l’accesso ad RSA e ai reparti di degenza negli ospedali, per i quali sarà obbligatorio il rafforzato.