Addio a Liliana De Curtis, figlia di Totò: causa morte, chi era, malattia, biografia

Qual è la causa della morte di Liliana De Curtis, figlia di Totò? L'attrice e scrittrice partenopea è scomparsa il 3 giugno 2022.

Qual è la causa della morte di Liliana De Curtis, figlia di Totò? L’illustre attrice e scrittrice è scomparsa a 89 anni, nella sua casa a Roma. Scopriamo qualcosa in più sulla sua vita e carriera. Chi era esattamente? Che malattia aveva?

La causa della morte di Liliana De Curtis, figlia di Totò: la malattia dell’attrice

Liliana De Curtis, attrice e scrittrice e figlia del celebre comico partenopeo Totò, è morta il 3 giugno 2022 all’età di 89 anni nella sua abitazione a Roma.

Non è ancora nota la causa della sua morte. In base alle informazioni finora disponibili, Liliana non soffriva di particolari malattie, se si esclude qualche acciacco dovuto all’età. Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere.” -scrive addolorata Elena Anticoli De Curtis, figlia dell’attrice, al suo fianco fino alla fine- “La vita é fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte.

Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l’essenza della vita: l’amore. Senza amore la vita perde il suo significato. Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udirò più, ma mi pervaderà il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata, apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi. Grazie mamma, mi hai permesso di starti accanto fino alla fine, mi hai permesso di restituirti tutto l’ammore di cui mi hai ricoperto.

Ti voglio bene assaje“.

La ricorda anche il figlio Antonello, intervistato da ANSA.it“L’insegnamento più bello che mi ha lasciato mia mamma? Aiuto e amore. Ha vissuto alla grande e purtroppo si è spenta lentamente, molto lentamente e questo è stato un grande dolore. Il regalo più bello che mi ha dato è l’aiuto, che non si nega a nessuno. Era l’unica figlia di Totò, il suo più grande amore e lei era il più grande amore per il babbo“. I funerali si terranno domenica 4 giugno 2022 a Napoli, alle ore 11 nella chiesa di via Vergini 45, all’ombra del Vesuvio.

Chi era Liliana De Curtis: vita, carriera, biografia

Nata il 10 maggio 1933 e figlia di Totò, uno dei signori della risata del Belpaese, Liliana aveva avuto questo nome dal padre in ricordo di Liliana Castagnola, attrice a cui l’attore napoletano era stato legato e che si suicidò per amore di Totò. Nel corso della sua carriera è stata sul set di alcuni film come San Giovanni decollato e Orient express, ma è stata anche a teatro.

Curò per Rai 3 il documentario Io lo conoscevo bene. Liliana, in memoria del padre Totò, aveva scritto i libri MalafemmenaOgni limite ha una pazienza Totò mio padre.

Liliana De Curtis nel corso della sua vita ha avuto una prima storia d’amore con il produttore Gianni Buffardi, che sposò. La coppia ebbe due figli, Antonello e Diana. In un secondo momento però, dopo aver divorziato da Buffardi, ebbe una terza figlia, Elena, avuta con il secondo marito, Sergio Anticoli.

Sfortunatamente Liliana perse la figlia Diana nel 2011, a causa di una brutta malattia. Le sue ceneri furono tumulate a Napoli, nella cappella del cimitero di Santa Maria del Pianto, insieme al nonno.

Il sogno del museo di Totò, il Ministro Franceschini:  “Lo renderemo concreto”

Per anni Liliana De Curtis ha lottato per rendere realtà un suo sogno, un museo dedicato alla vita e carriera del padre Totò, nella sua Napoli.

Con la morte dell’attrice, questo progetto potrebbe finalmente vedere la luce. Nel dare le condoglianze alla sua famiglia, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha promesso il supporto del Comune nella realizzazione del sogno di Liliana: “È massimo lo sforzo dell’amministrazione comunale e delle Istituzioni nazionali affinché Totò possa avere presto il Museo che merita nel cuore della nostra città”. Anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha confermato di appoggiare il progetto: “Il Ministero è a lavoro per rendere concreta l’idea di una grande sede museale a Napoli capace di rendere onore e celebrare Totò, uno dei più straordinari, immensi artisti dell’Italia del Novecento”.