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Varie ed eventuali su figurine Panini, Luxottica e la nuova economia dello Spazio

Le figurine Panini sono pronte a cambiare padrone. Le aziende guardano ai monopattini. E la scuola di Vinci entra in Luxottica

Chi non si ricorda dei fitti conciliaboli, durante l’intervallo a scuola, per scambiarsi le figurine dei calciatori del cuore. Erano gli anni, mai tramontati, delle figurine Panini. Ma per la settima volta in 60 anni di attività, le figurine più famose d’Italia stanno per cambiare padrone: il gruppo è stato valutato circa 3 miliardi di dollari dalla Spac lanciata dal noto giocatore americano di baseball Rodriguez. Resisteranno le immagini dei campioni di un’Italia europea all’assalto del re del baseball? La risposta è si.

Monopattini, che passione!

Si metta il cuore in pace chi detesta con tutto il cuore i monopattini che sfrecciano su strade e marciapiedi. Infatti gli ordigni a due ruote stanno entrando timidamente a far parte anche della mobilità aziendale. La cautela è dettata dalle norme d’uso ancora troppo vaghe. Ma secondo l’Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand e la rivista Fleet Magazine, che hanno sviluppato una ricerca su un ampio campione di oltre 100 aziende di ogni dimensione (grandi, medie, Pmi) il parco aziendale è di 118.439 veicoli. Oggi solo il 10% delle aziende interpellate ha già adottato soluzioni di cosiddetta micromobilità, un numero ancora basso ma destinato a crescere in futuro. Quasi il 25% dei gestori di flotte intervistati si è infatti detto possibilista riguardo l’introduzione di questi mezzi all’interno del proprio parco aziendale e il 15% di coloro che non hanno ancora sposato la micromobilità ha dichiarato apertamente l’intenzione di voler adottare soluzioni di questo genere in futuro. L’acquisto resta la modalità preferita dalle aziende per entrare in possesso di questi mezzi, seguita da noleggio e dallo sharing. Lo scenario è oggi quanto mai fluido. Stanno aumentando, infatti, le soluzioni di micromobilità offerte dai noleggiatori, spesso integrate con il noleggio dell’auto.

La scuola di Vinci entra in Luxottica

Del Vecchio fa scuola. E’ proprio il caso di dirlo. E oggi l’azienda guidata dal Paperone italiano ha deciso di rilevare l’istituto per la formazione di Vinci (lo scrive Il Sole 24 Ore). Una scelta – investimento compreso – che favorisce l’intero comparto dell’occhialeria. La scuola di Vinci (Fi), l’Irsoo Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria, dove sono nati i corsi per l’abilitazione alla professione di ottico, entra in Luxottica. L’istituto offre percentuali di occupazione, per chi intraprende gli studi per diventare ottico, del 100%. E d’altra parte Leonardo Del Vecchio ha sempre avuto un occhio di riguardo per la formazione dei giovani.

L’Italia e le ambizioni spaziali

Anche l’Italia è in corsa e non solo con l’Esa. Perché la conquista dello spazio, rilanciata da Usa e Cina, non è fine a se stessa e apre nuove prospettive sul fronte della ricerca. La nuova economia dello spazio potrebbe raggiungere un giro di affari complessivo di mille miliardi di dollari nel 2040, dopo avere toccato nel 2019 i 360 miliardi di dollari, pari a 325 miliardi di euro. In questo settore l’Italia cerca un ruolo sempre più rilevante, non solo per i ritorni economici ma per la sua importanza strategica. All’interno della space economy, il segmento più propriamente legato allo spazio e all’aerospazio produce attualmente ricavi per circa 100 miliardi di euro, il 70% dei quali derivanti dal mercato istituzionale e il 30% dalla componente privata. È inevitabilmente un settore strategico per l’Italia, attualmente ottava potenza mondiale, ha affermato il sottosegretario.

In Veneto nasce un “think tank” per la ripresa economica

In Veneto gli industriali hanno preso sul serio la ripresa. Tant’è che hanno costituito un “comitato di guerra” per rilanciare l’economia. Confidustria Veneto ha creato un think tank composto da 5 imprenditori che interverrà sulle politiche industriali più strategiche per facilitare le ricadute previste dal Pnrr che si stimano in 25 miliardi di euro. Per questo scopo il presidente di Confindustria Veneto, Enrico Carraro ha creato un ‘Advisory board’ che sarà supportato dal punto di vista scientifico dalla Fondazione Nord Est. Le tematiche su cui lavorerà il comitato consultivo, sono cinque, mutuando la struttura degli obiettivi del Pnrr: Competitività e innovazione con Luca Marzotto (di Zignago Holding, Venezia); Transizione ecologica con Andrea Bolla (ViVi Energia, Verona); Infrastrutture e mobilità sostenibile con Alessandro Banzato (Acciaierie Venete, Padova); Istruzione e ricerca con Davide Favrin (Marzotto Group, Vicenza); Inclusione sociale e cultura con Maria Cristina Gribaudi (Keyline, Treviso).