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La Lavazza punta sul Dragone cinese e Google dice addio allo smart working. Varie&Eventuali

Economia, la rubrica settimanale: Google dice basta allo smart working. Lavazza va in Cina e Magneti Marelli caccia tanti dipendenti

Lavazza punta sulla Cina (alleandosi con Yum China)

Lavazza sbarca in Cina, grazie alla joint venture con il partner Yum China e punta all’apertura di mille caffetterie. Alla joint venture – spiega Il Sole 24Ore -saranno destinati inizialmente 200 milioni di dollari per finanziare l’espansione, inoltre la collaborazione con il socio cinese prevede che Yum China – la più grande società di ristorazione nel paese – diventi il distributore esclusivo di Lavazza nella Cina continentale. La collaborazione ha come obiettivo quello di sviluppare il concept delle caffetterie Lavazza per il mercato cinese. La joint venture è detenuta da Yum China e Lavazza rispettivamente con una quota del 65% e del 35% e ha già dato vita al primo Flagship store Lavazza a Shanghai, inaugurato nell’aprile del 2020. Da allora, Lavazza ha aperto altri 20 store in Cina tra Shanghai, Hangzhou, Pechino e Guangzhou. “Il recente successo delle caffetterie Lavazza in Cina è stato incoraggiante e ha consolidato la nostra convinzione che questa collaborazione abbia le carte in regola per cogliere le significative opportunità del settore del caffè in Cina,accelerando lo sviluppo del network di negozi” ha dichiarato Joey Wat, ceo di Yum China.

La crisi dei lavoratori dell’erede della Magneti Marelli

L’erede della mitica Magneti Marelli, produttore di ricambi e accessori per auto, starebbe pianificando circa 1.500 tagli di posti di lavoro in tutto il mondo, secondo una notizia battuta da Bloomberg. L’obiettivo è costruire un’azienda più snella in questa fase di carenza dei componenti dovuta alla pandemia. Così, l’anno prossimo, Marelli eliminerà circa il 7,5% dei suoi 20mila dipendenti per allineare i suoi livelli occupazionali e i suoi costi ai livelli del settore. È quanto emerge da una lettera inviata dall’amministratore delegato Beda Bolzenius ai dipendenti. L’operazione sarebbe solo una parte della ristrutturazione che Marelli starebbe pianificando e che includerà dieci nuove unità aziendali e sei divisioni. Vi sarà invece un rafforzamento delle attività in Cina. Nella lettera viene anche annunciato che Volker Krebs sarà nominato chief financial officer, mentre Juan Molla sarà nominato global chief commercial officer. Bharat Vennapusa sarà invece il nuovo capo delle operazioni globali. Marelli è stata costituita nel 2019, dopo che KKR ha completato l’acquisizione di Magneti Marelli da Fiat Chrysler Automobiles e la ha fusa con Calsonic Kansei. La società oggi gestisce circa 170 strutture e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Africa, Americhe e Asia Pacifico. KKR starebbe anche prendendo in considerazione la vendita del business dei sistemi di sospensione di Marelli.

Reddito di cittadinanza, in Lombardia aumentano i beneficiari

Un assegno medio mensile di 473 euro, e un numero di richieste in costante aumento. Circa il 3% della popolazione lombarda percepisce il reddito di cittadinanza, beneficiando della misura anti-povertà istituita nel 2019 dal Governo Lega-M5s e finita nel mirino per gli scarsi risultati nel reinserimento dei beneficiari nel mondo del lavoro. Lo scrive Il Giorno. I dati Istat sono uno specchio degli effetti della pandemia anche nella regione “motore d’Italia“, dove l’economia torna a correre ma una fetta della popolazione resta ai margini, in condizioni di povertà. In Lombardia, da gennaio ad agosto 2021, sono 147.928 i nuclei familiari che hanno fatto richiesta di reddito o pensione di cittadinanza, per un totale di 302.611 persone coinvolte e un importo medio mensile di circa 473 euro. Nel 2020 i nuclei coinvolti erano 144.413, mentre nel 2019 erano 94.207. I percettori del sostegno al reddito sono sensibilmente aumentati negli ultimi due anni e mezzo, e oggi rappresentano circa il 3% della popolazione lombarda. La Lombardia è la quarta regione in Italia per numero di richiedenti dopo Campania, Sicilia, Lazio. Milano, con 43.561 nuclei nel 2021, è la città lombarda col più alto numero di richiedenti in valori assoluti, seguita da Brescia (10.952), Bergamo (7.710), Varese (7.210), Monza Brianza (6.864), Pavia (6.044), Como (3.711), Mantova (3.580), Cremona (2.922), Lodi (2.070), Lecco (1.760), Sondrio (887).

Google dice basta allo smart working

Google non perde tempo nel suo progetto di far tornare tutti i dipendenti a lavorare in ufficio, nonostante il diffondersi del lavoro remoto. E lo fa programmando l’acquisto di un edificio al 550 di Washington St., a New York. per 2,1 miliardi di dollari. Come riporta il Wall Street Journal, l’acquisizione da parte del colosso di Mountain View è la maggiore negli Stati Uniti, da quando è iniziata la pandemia e una delle più costose nella storia degli Stati Uniti per quanto riguarda un edificio di uffici. L’azienda aveva precedentemente pianificato di riportare la sua forza lavoro in ufficio già dal mese prossimo, ma ha dovuto spostare il ritorno dei dipendenti fino al gennaio 2022 a causa dell’impennata della variante Delta. Il nuovo progetto di acquisizioni, che dovrebbe realizzarsi nel primo trimestre del 2022, però racconta bene quale sia l’intento del colosso tech. L’edificio sarà molto “green”, con terrazze e spazi aperti.

In Lombardia arrivano agevolazioni per le imprese

Ossigeno per gli artigiani. Perché è presto detto: le micro e piccole imprese artigiane garantiscono un grande contributo all’economia lombarda: segnano una crescita della produttività più sostenuta delle grandi imprese; sono attive su progetti di innovazione, hanno creato posti di lavoro con condizioni più favorevoli all’occupazione giovanile e femminile. Sono riconosciute per la qualità come fattore competitivo riconosciuto internazionalmente e hanno una spinta più green. In Lombardia nel confronto tra 1 semestre del 2019 e lo stesso primo semestre del 2021. L’export manifatturiero sale del +3,3%. Recuperano gli alimentari con il +15,4% e l’arredo con il +3,9%. E per spingere ancora meglio l’economia delle piccole imprese Regione Lombardia ha deciso di mettere a disposizione, con un bando, uno stanziamento di oltre 6 milioni di euro per le imprese artigiane lombarde. Si potranno acquistare di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive; autoveicoli nuovi di fabbrica per il trasporto merci di categoria; nonché i costi degli interventi ordinari e straordinari per l’efficienza degli impianti. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.