Home Economy True Books, “Nuove Organizzazioni Esperienziali”: come ridisegnare il futuro del lavoro

True Books, “Nuove Organizzazioni Esperienziali”: come ridisegnare il futuro del lavoro

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Nel mondo post pandemia, tra cigni neri e cambiamenti traumatici, come è mutato il nostro modo di concepire il lavoro? È davvero, come sostiene Sarah Jaffe nel suo recente saggio che “Il lavoro non ti ama”? Come fare in modo che le aziende siano un luogo di esperienze positive? Lo spiegano Paolo Carminati, Umberto Frigelli e Francesco Pedroni nel loro saggio Nuove Organizzazioni Esperienziali – Ridisegnare il futuro del lavoro (edito da FrancoAngeli). E lo raccontano all’interno del nuovo episodio di True Books, il podcast di True-News.it dedicato ai libri. Che torna a parlare di lavoro come nella precedente puntata.

“Nuove Organizzazioni Esperienziali”: i vecchi modelli del lavoro vanno rivisti

Fenomeni come la great resignation sono il sintomo della inadeguatezza dei vecchi modelli e l’espressione di nuove esigenze e richieste delle persone. Partendo dal concetto di employee experience e attraverso significative case history, gli autori, un Direttore del Personale (Paolo Carminati), un Consulente di Organizzazione (Umberto Frigelli) e un Avvocato Giuslavorista (Francesco Pedroni), illustrano il quadro di quelle che definiscono le “Nuove Organizzazioni Esperienziali”.

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Tecnostress, YOLO economy e smart working

Lo fanno considerando come il mondo oggi sia sempre più orientato verso il modello YOLO (You only live once), si vive una volta sola. Così anche il luogo di lavoro cambia e diventa 3.0. Ciononostante si devono fare i conti con il dilagare del “Tecnostress”, dovuto a un eccesso nell’utilizzo della tecnologia. In soccorso possono arrivare quelle che gli autori chiamano le “3 S – Sostenibilità sociale, salute e sicurezza” nella costruzione di un futuro del lavoro che ruoti attorno alla “employee experience”. Attraverso il racconto di numerosi casi di studio, come per IBM, viene delineato come il remote working abbia portato a una trasformazione, se non a una vera e propria crisi delle regole, regole analogiche per un lavoro remotizzato. E l’etica esperienziale può dare una mano.