Nessuno perde la guerra di via Solferino. Rcs e BlackStone trovano l’accordo

Rcs e Blackstone hanno raggiunto un accordo per un esborso di circa 70 milioni di euro. Dopo 10 anni chiusa la vicenda sul palazzo del potere

La “guerra di via Solferino” per la storica sede del Corriere della Sera è finita, senza sconfitti. Alla fine, Rcs e Blackstone hanno trovato un accordo che soddisfa entrambe le parti. In particolare la concessionaria del Corriere della Sera, che evita grossi guai finanziari – se non addirittura il fallimento. Giunge quindi a conclusione una vicenda giudiziaria che andava avanti da quasi 10 anni.

La nota congiunta

Rcs Mediagroup, Blackstone e Kryalos Sgr hanno ufficializzato con una nota la fine della controversia.

L’accordo raggiunto “comporta una reciproca rinuncia a tutte le azioni e Rcs ha convenuto di corrispondere un contributo di 10 milioni di euro alle spese sostenute da Blackstone”.

Inoltre, il gruppo editoriale acquisterà, al prezzo di 59,9 milioni, l’immobile di Via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, parte del complesso immobiliare Solferino-San Marco-Balzan oggetto della controversia”. Accordo raggiunto per un totale di 70 milioni.

Il mea culpa di Rcs

La società di Urbano Cairo “riconosce la decisione del Tribunale Arbitrale e della Corte d’Appello, che hanno accertato la correttezza dell’operato di Kryalos e Blackstone e l’assenza di illeciti o malafede in relazione all’operazione del 2013″.

Nella prosecuzione della nota, emerge il mea culpa di Rcs. Quando “dà atto che Blackstone o Kryalos non hanno posto in essere alcuna scorrettezza e si rammarica per il disagio causato dalla controversia” nel commento del presidente e amministratore delegato di Rcs, Urbano Cairo.

Vicenda decennale

Ormai dieci anni fa, quando il quotidiano e il gruppo editoriale che lo pubblicava versavano in cattive acque, il palazzo di via Solferino era stato acquistato dal fondo americano. A condizioni svantaggiose, secondo Urbano Cairo, subentrato alla testa di Rcs solo qualche anno dopo, ma deciso a invalidare la vendita.

Seguirono un arbitrato e un procedimento legale intentato dalla nuova Rcs di Cairo. A cui rispose il controricorso di Blackstone negli Stati Uniti.

Il fondo americano era in procinto di vendere il palazzo di via Solferino alla compagnia assicurativa Alliance, l’accordo saltò al momento della causa intentata dal Corriere.

Il fondo aveva chiesto a Rcs 600 milioni di dollari per la mancata vendita del palazzo nel 2018. Una cifra che mette in discussione l’esistenza stessa del gruppo editoriale, che si appella sull’aumento dei prezzi del mercato immobiliare. La concessionaria riesce quindi ad evitaare

Soddisfazione bipartisan

Entrambe i contendenti esprimono soddisfazione per l’accordo. Rcs evita un maxi risarcimento che avrebbe rischiato di compromettere il futuro della concessionaria; e inoltre riacquista parte della storica sede del Corriere della Sera. Anche Blackstone commenta soddisfatta. “Siamo grati al collegio arbitrale di Milano e alla Corte d’Appello di Milano per aver confermato che Blackstone ha operato in modo totalmente corretto in relazione all’acquisto del 2013″. Siamo soddisfatti che questa controversia sia ora risolta a beneficio dei nostri investitori.

E vissero felici e contenti, in via Solferino.

LA NOTA CONGIUNTA DI RCS E BLACKSTONE