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Mercato immobiliare Milano, Belvedere Inzaghi & Partners sono gli assi pigliatutto

Scali ferroviari? Vittoria. Pirellino? Vittoria in zona cesarini. Patrimonio Enpam da un miliardo? Vittoria. Rogoredo e Santa Giulia con la partita olimpica? Vittoria. Vincono sempre loro a Milano. O quasi.

Gli avvocati Antonio Belvedere e Guido Inzaghi con lo studio legale Belvedere Inzaghi & Partners sono le superstar del real estate a Milano. L’immobiliare che conta. Quello che doveva portare 13 miliardi di euro in 10 anni in città secondo le previsioni del sindaco Beppe Sala. E che, pandemia o meno, restano più che verosimili.

Le nomine a Milano nell’immobiliare che conta

L’ultimo colpaccio dello studio legale? La nomina di Carolina Romanelli, counsel dello studio, nel consiglio di amministrazione di M4. Se ha fatto scalpore la nomina di Geronimo La Russa, rappresentante ACI e del mondo automobilistico nel cda della Metropolitana, non può che colpire anche quella della legale, fine amministrativista ed esperta di urbanistica. È un dentro-fuori-dentro quella della Romanelli nel rapporto con Palazzo Marino. Perché con il Comune di Milano ha già lavorato come consulente su varie partite urbanistiche sotto la Madonnina prima dello scouting da parte di Belvedere e Inzaghi. Che l’hanno messa subito sulle carte di uno dei loro clienti di peso: Manfredi Catella con Coima. È Carolina Romanelli a rappresentare il numero uno del real estate a Milano dentro il “Collegio di Vigilanza” sugli scali ferroviari insieme a rappresentanti di Comune, Regione e Ferrovie dello Stato nel 2019 e nel 2020. Prima che i legali di Catella decidessero di uscire da una situazione che avrebbe potuto diventare scivolosa: essere contemporaneamente avvocati di chi vuole comprare Scalo Romana ma anche nel collegio di vigilanza sulla vendita. A ottobre Coima su scalo Romana vincerà la gara: 180 milioni di euro, unica offerta presentata a Ferrovie che ha cambiato in corsa le regole. In mano si ritrova la partita olimpica per il 2026, in un distretto urbano dove già gravitano i progetti di colossi come A2A con il nuovo grattacielo, o Snam con la nuova sede direzionale. E tanti altri. È una grande vittoria.

Milano, la partita immobiliare olimpica

Ma a proposito di Olimpiadi. Chi c’è dietro l’accordo integrativo per la riqualificazione di Milano Santa Giulia? Ancora loro. Che con un team composto dal co-founding partner Guido Alberto Inzaghi – il mister Wolf che risolve problemi come l’ha ribattezzato l’Osservatorio Meneghino in un’intervista – e da Andrea Ceriani hanno assistito Milano Santa Giulia, la società controllata da Risanamento (in mano alle banche), nella procedura di approvazione dell’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma per la riqualificazione urbana delle aree di Milano Santa Giulia, firmato con Esselunga, Regione Lombardia e Comune di Milano. Dettagli a parte? C’è da approvare una variante.

Palazzo Marino sta discutendo ma i numeri che trapelano sono ghiotti: rispetto al Piano del 2004 per cambiare il volto del quartiere sud di Milano con il palazzinaro Luigi Zunino poi obbligato all’esilio dai salotti buoni arrivando quasi a far fallire la società, la variante attuale rimette tutti in carreggiata: nel quartiere che ospiterà il Pala Italia nel 2026 aumentano di 100mila metri quadrati le funzioni di edilizia libera, di 13mila l’edilizia convenzionata, di 27mila mq il terziario direzionale, di 40mila il commercio mentre calano ricettivo e alberghiero e rimane uguale l’edilizia sociale. A spanne sul mercato immobiliare milanese ballano diverse centinaia di milioni di euro di ricavi potenziali con questi numeri. Per portarli a casa serve un mister Wolf veramente.

Enpam, chi ha vinto la gara?

Altro capitolo: si chiude la gara Enpam per la vendita del patrimonio immobiliare stimato in un miliardo di euro della Cassa professionale dii medici e chirurghi. Vince il Fondo Apollo, scrive Andrea Montanari su Milano Finanza dopo un weekend di rialzi. Di ufficiale non c’è nulla perché né Enpam, né l’advisor Deloitte con Elena Vistarini incaricata hanno rilasciato comunicati stampa. A True-News risulta anche qualche contrattempo con il notaio di Roma, Giovanni Floridi, che doveva occuparsi della verbalizzazione della gara. Dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (Covip) che dipende dal Ministero del Lavoro con il compito di vigilare sulle casse professionali fanno sapere che il dossier “non è sui tavoli di Covip, che se ne occuperebbe solo quando e se l’accordo si concludesse”. Mistero? Può essere ma intanto con il Fondo Apollo vincitore della gara sul “mattone” dei medici c’erano ancora loro: Belvedere Inzaghi & Partners.

Milano e la vicenda del Pirellino

Che dire del Pirellino? La storia è nota. Ha fatto litigare comune di Milano e Regione Lombardia per l’aumento delle volumetrie, fino al 25%, che Palazzo Lombardia ha concesso attraverso la legge sulla rigenerazione urbana il giorno dopo il rogito che ha permesso a Manfredi Catella di comprare gli ex uffici tecnici del Comune di Milano. Come se un normale cittadino comprasse casa e il giorno dopo, per legge, valesse il 25% in più. Mica male. La legge è stata bocciata dal Tar su opposizione di Palazzo Marino. E tre mesi dopo ripresentata uguale e ancora più vantaggiosa.

Chi c’era sul Pirellino? Inutile rispondere. Ma Guido Alberto Inzaghi, il nostro Mister Wolf, una casa di lusso al Bosco Verticale, è anche tra gli ispiratori intellettuali di quella stessa norma sulla rigenerazione urbana. Di cui parla con la stampa di settore da massimo esperto della materia. Lo è. Avrebbe voluto intervistarlo anche True-News in un’occasione ma l’avvocato ha fatto sapere, ringraziando, di essere molto impegnato. Businessman uguale busy man.