Gas, Pinelli (L’Italia c’è): “Con un grado in meno nelle case risparmio del 7%”

Il portavoce del nuovo movimento politico L'Italia c'è ritiene possibile la riduzione di 1 grado del riscaldamento

La riduzione di un grado del riscaldamento è già sul tavolo del governo”. Ha fatto i conti sulla bolletta Emanuele Pinelli – ex +Europa, vicino a Carlo Calenda, con cui si è candidato per le comunali di Roma dello scorso ottobre – ora alla guida di “L’Italia c’è libera e verde“. Secondo Pinelli, la riduzione del riscaldamento di un grado: “È facile da realizzare, ad esempio modificando i regolamenti dei condomini“.

Un grado in meno nel riscaldamento

Il rappresentante del nuovo movimento politico, nato lo scorso febbraio, ritiene che la riduzione di un grado “sarebbe efficace: ridurrebbe circa del 7% i consumi di gas. Per Pinelli, l’intervento rappresenta “un buon inizio, al quale dovranno seguire altre misure ancora più coraggiose che entro la fine dell’anno ci avvicinino all’indipendenza energetica”.

Tra le possibili strategie che il governo potrebbe adottare, il referente de L’Italia c’è elenca: “le autorizzazioni per i grandi impianti rinnovabili, caldaie di ultima generazione o pompe di calore negli edifici pubblici e nelle case popolari”.

Pinelli chiede a governo e parlamento di procedere senza esitazioni: “l’indipendenza energetica italiana non può più aspettare”.

L’Italia c’è

L’Italia c’è è nuovo movimento politico nato nel febbraio del 2022, come recita lo nota fondativa, “non dalle alchimie parlamentari, ma dalle idee”. L’obiettivo della formazione è quello di “aggregare e unire quanti oggi si sentono privi di una casa politica ma sono forti delle proprie idee riformatrici, liberali e ambientaliste.

I promotori della nuova formazione si dichiarano alla ricerca di “un’Italia migliore dei suoi stereotipi, che sa rialzarsi, scommettere sul futuro e competere a livello mondiale. A questa Italia bisogna offrire l’opportunità di guardare alla politica come a qualcosa di serio e concreto, per cui impegnarsi”.

Libera e verde

La nuova proposta politica guarda a “quanti intendono davvero riformare il Paese” evitando il “sussistere veti e inutili protagonismi” e facendo prevalere “la responsabilità di unire” fa sapere il Comitato de “L’Italia c’è”. Le parole d’ordine? Un’Italia che “ha bisogno di essere più libera e verde, più forte e accogliente, più dinamica ed europea.

 Per questo, nel dare oggi vita a una nuova iniziativa politica, non abbiamo trovato nome migliore di questo. Semplice e immediato: “L’Italia c’è”. Libera e verde”.