Libera e verde, nasce la nuova formazione politica “L’Italia C’è”

Una nuova formazione si affaccia nell'agone politico italiano: "L'Italia c'è": "Per un Paese più libero e verde"

Una nuova formazione politica che nasce non dalle “ alchimie parlamentari” ma dalle “idee e nelle energie, nell’impegno e nella partecipazione di tanti uomini e tante donne che hanno a cuore il luogo dove vivono e lavorano”. Con queste parole annuncia la sua nascita “L’Italia c’è. Libera e verde”, un nuovo movimento politico “che non parte dai palazzi istituzionali” ma che invece “conosca la dimensione del contatto con le persone, con le associazioni, le aree interne, le periferie, i luoghi di studio e di lavoro”, fanno sapere i firmatari in una nota con cui annunciano la genesi della nuova formazione.

L’Italia c’è: “Vogliamo aggregare chi si sente privo di una casa politica”

“Intendiamo aggregare e unire quanti oggi si sentono privi di una casa politica – scrivono i promotori – ma sono forti delle proprie idee riformatrici, liberali e ambientaliste. Terremo la porta aperta, anzi spalancata, a tutti, senza alcun preconcetto”. L’obiettivo? Superare “gli anni duri della pandemia” che però “hanno dimostrato che c’è un’Italia capace di affrontare le difficoltà con dignità e coraggio.

Un’Italia migliore dei suoi stereotipi, che sa rialzarsi, scommettere sul futuro e competere a livello mondiale. A questa Italia bisogna offrire l’opportunità di guardare alla politica come a qualcosa di serio e concreto, per cui impegnarsi”.

Italia c’è: “Il Mattarella bis mete a nudo la crisi dei partiti”

Impegnarsi perché se “la conferma del Presidente Mattarella alla guida della nostra Repubblica è stata la migliore notizia possibile” allo stesso tempo “ha anche messo a nudo lo stato di crisi degli attuali partiti italiani” che spesso ragionano con “gli occhi al calendario elettorale invece che alle speranze e alle priorità dei cittadini, dei giovani, degli esclusi, dei non garantiti”.

In “un’epoca di profondi cambiamenti, che la pandemia ha accelerato e reso profondi” allora “occorre una politica che sappia farsi promotrice e interprete di questo cambiamento e combatta chi invece vorrebbe ridurre l’attuale stagione di ricostruzione nazionale del governo Draghi a una parentesi tra un prima e un dopo uguali tra loro”.

“L’Italia ha bisogno di essere più libera e verde”

La nuova proposta politica guarda a “quanti intendono davvero riformare il Paese” evitando il “sussistere veti e inutili protagonismi” e facendo prevalere “la responsabilità di unire” fa sapere il Comitato de “L’Italia c’è”.

Le parole d’ordine? Un’Italia che “ha bisogno di essere più libera e verde, più forte e accogliente, più dinamica ed europea. Per questo, nel dare oggi vita a una nuova iniziativa politica, non abbiamo trovato nome migliore di questo. Semplice e immediato: “L’Italia c’è”. Libera e verde”.