CIC, quanta Italia c’è nel fondo d’investimento più grande al mondo

Il più grande fondo sovrano si chiama China Investment Corporation (CIC). Al suo interno troviamo acquisizioni in tutto il mondo

Perché questo articolo potrebbe interessarti? Il più grande fondo sovrano per asset controllati si chiama China Investment Corporation (CIC). Il “salvadanaio” del Dragone, che ha al suo interno acquisizioni di lusso in tutto il mondo, Italia compresa, ha superato il fondo pensione norvegese Global.

China Investment Corporation (CIC) è diventato il più grande fondo sovrano per asset controllati detronizzando il fondo pensione governativo norvegese Global. L’ultimo report pubblicato da Global SWF, una piattaforma che monitora gli investitori sovrani, non ha dubbi. Alla fine del 2022 il valore del “salvadanaio” cinese ha raggiunto quota 1,35 trilioni di dollari in asset under management (AUM). Grazie all’incremento di 129 miliardi di dollari dell’ultimo anno, CIC ha così superato Global, sceso nel frattempo da 1,33 a 1,15 trilioni di dollari. Secondo Norges Bank Investment Management, che gestisce il fondo scandinavo, Global avrebbe visto andare in fumo 164 miliardi nella prima metà del 2022.

Le operazioni di CIC in Italia

Il fondo di Pechino vanta acquisizioni in tutto il mondo. Anche l’Italia ha imparato a conoscere questo veicolo finanziario cinese. Nel 2015, ad esempio, CIC è entrato nella sgr di F2i (Fondi Italiani per le Infrastrutture). Stiamo parlando di una Società di gestione del risparmio italiana, nonché del maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, con asset in gestione per oltre 7 miliardi di euro.

All’epoca si parlò di una sottoscrizione cinese di una quota da 120 milioni del fondo lanciato dalla stessa F2i, con una partecipazione di poco inferiore al 10%. Nel 2020 Investindustrial, Unicredit e CIC hanno annunciato il lancio di CIICF (China-Italy Industrial Cooperation Fund), un fondo per investire nelle società italiane del mid-market, con una dotazione di 600 milioni di euro interamente sottoscritta dai tre partner.

Il salvadanaio di Pechino

È però impossibile capire la reale potenza di fuoco di CIC senza allargare la visione e ricostruire la storia del fondo. Innanzitutto, il fondo è stato creato dal Ministero delle Finanze nel 2007 per diversificare gli investimenti delle enormi riserve di valuta estera della Cina.

I primi due investimenti di CIC hanno subito lasciato il segno: il 10% del gestore di private equity Blackstone Group, seguito da 5 miliardi di dollari dirottati nella banca Morgan Stanley. Ma CIC può sfoggiare altre partecipazioni azionarie di lusso, come quella nelle azioni dell’aeroporto londinese di Heathrow e nel 49% del Rockefeller Center di New York.

Le attività del fondo cinese

CIC ha concluso diversi affari, e di seguito riassumiamo i più importanti. Secondo un rapporto presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC), a febbraio 2010 la CIC aveva partecipazioni in 82 diverse entità statunitensi. Valore totale: 9,627 miliardi di dollari. In aggiunta, poi, a quelle sparse in altre grandi società, tra cui Apple, Bank of America, Burlington, Northern Santa Fe, Chesapeake Energy, Citigroup, Coca Cola, Eli Lilly, Hartford Financial Servizi, Ingersoll-Rand, Johnson & Johnson, Merck, Metlife, Motorola, News Corp, Pfizer, Sprint Nextel, Terex e Wells Fargo.

Focalizzando l’attenzione su alcune operazioni, nel 2013 il fondo ha prelevato il 12,5% di Uralkali, una società russa di fertilizzante di potassio. Spesa totale: circa 2 miliardi di dollari. Un anno più tardi il fondo ha utilizzato 40 milioni di dollari per entrare in iKang Health Group, uno dei maggiori fornitori cinesi nel settore della prevenzione sanitaria privata. Nel 2015, CIC ha fornito capitale fresco in un accordo tra la anglo-statunitense Carnival Corporation – il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere – e il conglomerato navale statale cinese China State Shipbuilding Corporation. Prende forma anche la CSSC Carnival Cruise Shipping, una joint venture tra CIC, China State Shipbuilding Corporation e Carnival.

Le ultime acquisizioni del fondo

Nel 2016 CIC ha annunciato l’acquisto parziale del McGraw-Hill Building – al 1221 di Sixth Avenue, Manhattan, dal Canada Pension Plan Investment Board (CPPIB) – e della torre nel National Historic Landmark. Nel gennaio 2017 il fondo di Pechino ha inglobato il 45% del grattacielo 1211 Avenue of the Americas, nel cuore dell’iconico Rockefeller Center di New York. In Europa CIC controlla un portafoglio di una decina di centri commerciali tra Francia e Belgio dal valore di 1,35 miliardi di dollari. In Australia ha acquisito gli uffici di Investa Property Group, controllata da Morgan Stanley.