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Nasce il social network di Donald Trump: TRUTH sarà l’anti-Facebook?

Donald Trump annuncia TRUTH Social, la nuova piattaforma che si oppone a Facebook e Twitter. "Ci opporremo alla tirannia Big Tech"

Donald Trump si prepara a lanciare TRUTH Social, nuova piattaforma social che si pone l’obiettivo di “combattere la tirannia di Big Tech”. TRUTH Social dovrebbe arrivare l’anno prossimo ed è sotto il controllo del neonato TMTG, Trump Media and Tecnolgy Group.

Donald Trump lancia TRUTH: “I talebani hanno una voce, io no. È inaccettabile.”

L’ex Presidente americano Donald Trump continua a scontrarsi con i colossi Big Tech e si prepara a lanciare un nuovo social network: TRUTH Social. L’annuncio è arrivato mercoledì, in una comunicato stampa di TMTG. Nel comunicato, è lo stesso Donald Trump a esporsi: “Ho creato TRUTH Social e TMTG per oppormi alla tirannia di Big Tech. Viviamo in un mondo dove i Talebani hanno una presenza enorme su Twitter, mentre il vostro presidente preferito è stato silenziato. È inaccettabile”.

Il figlio del tycoon, Donald Trump Jr., ha dato la notizia in un intervista a Fox News“Per molto tempo, Big Tech ha represso le voci dei conservatori. Stasera mio padre ha firmato un accordo di fusione per creare il Trump Media and Technology Group e TRUTH Social, una piattaforma in cui tutti potranno esprimersi liberamente”.

TMTG nasce da una fusione con Digital World Acquisition Corp. DWA è una “spac” (Special Purpose Acquisition Company) ovvero una società senza scopo commerciale ma che nasce allo scopo di raccogliere capitale e velocizzare la quotazione in borsa di un azienda privata Secondo il comunicato, l’intera operazione ha un valore di 875 Milioni di dollari. La beta dell’applicazione di TRUTH Social partirà il mese prossimo. Per il lancio ufficiale della piattaforma, si dovranno attendere i primi mesi del 2022. In arrivo anche un servizio streaming, TMTG+, dedicato a intrattenimento, notizie e podcast.

Il ritorno di Trump dopo il ban dai social

L’iniziativa TRUTH Social nasce in risposta al ban dell’ex Presidente da Twitter, Facebook e diverse altre piattaforme social lo scorso 6 Gennaio. Il tycoon americano era colpevole di aver aizzato le rivolte che han portato all’assalto di Capitol Hill, oltre che di diversi anni di controversie e disinformazione. La sommossa di Capitol Hill è avvenuta dopo un discorso dell’ex presidente in cui, insoddisfatto del risultato alle urne, Donald Trump ha falsamente affermato di aver perso le elezioni di Novembre a causa di brogli elettorali. Secondo i social media, Trump ha violato le linee guida delle piattaforme, che vietano di diffondere contenuti che riportano notizie false o promuovono atti violenti.

L’ex presidente era rimasto in contatto con il suo elettorato tramite il suo blog personale La Scrivania di Donald Trump, che però è stato chiuso ufficialmente lo scorso giugno. In seguito al comunicato, si è fatta più forte l’ipotesi che Donald Trump si stia preparando a ricandidarsi alle elezioni nel 2024.