La scelta tecnica di De Giorgi e le amicizie di Zaitsev nella stampa sportiva

La Federazione per il momento tace ma è chiaro che tutti siano dalla parte dell'allenatore, reduce da un successo clamoroso all'europeo

“Ivan Zaitsev cacciato dalla Nazionale”. Nel pomeriggio di martedì il principale sito sportivo d’Italia apriva con questa clamorosa notizia. Lo Zar, uno dei grandi campioni della storia della nostra pallavolo “cacciato” dalla Nazionale e cacciato anche dal ritiro dove si trovava in preparazione per i prossimi mondiali di volley.

Inutile dire che tale titolo super allarmante, che faceva pensare a qualcosa di punitivo, magari legato a qualcosa di cattivo fatto dal giocatore (che ne sappiamo, una rissa con un compagno, un ritardo all’allenamento…) in realtà diventava una scelta tecnica dell’allenatore che doveva comunicare i 14 componenti della squadra, tagliano fuori gli esuberi.

Ivan Zaitsev ha parecchi amici nella stampa sportiva

Ma, si sa come vanno le cose; se sei una stella (o forse, se sei STATO una stella) e ti sei fatto tanti amici nella stampa ecco che ci vuole poco a cambiare le carte in tavola. E di amici nella stampa sportiva, conferma chi di pallavolo ci vive da decenni, Ivan Zaitsev ne ha parecchi. Tutto naturale, accade in ogni disciplina ed in ogni redazione, non ci si stupisce nemmeno più, ma la vicenda ha portato molti dentro e fuori la Federazione, a tirare un po’ le somme sull’ex numero 1 del nostro volley.

Il nostro informatore: “Scelta di De Giorgi sacrosanta”

“La scelta di De Giorgi è stata sacrosanta – ci racontano – Ivan non è più lui, ha perso smalto, potenza, il tempo passa per tutti. Quindi giustissimo escluderlo dalla lista dei convocati…». Anzi, continua il nostro informatore, semmai l’errore di De Giorgi è stato quello di portarlo nella rosa che ha appena disputato la Volley Nations League.

Ma non è tutto. La Federazione per il momento tace ma è chiaro che tutti siano dalla parte dell’allenatore, reduce da un successo clamoroso ed inatteso all’europeo conquistato per lo più con una squadra tutta nuova, sbarazzina, piena di millenians, ragazzi su cui è stata vinta una scommessa clamorosa.

Ed è per la loro crescita che Zaitsev è stato escluso. “Anche se in panchina, anche se non è più quello di una volta – continua il nostro esperto – la sua sola presenza poteva essere fonte di pressione per alcuni giovani pari ruolo, soprattutto il neo opposto, Romanò. La priorità per Fefè (De Giorgi) è la serenità e la crescita dei suoi ragazz”».

Eppure la bomba è stata sganciata (anche se si dice che in parte sia rientrata)

Ma è l’occasione buona per tirar fuori qualche sassolino rimasto incastrato nella suola per troppo tempo. Alcuni infatti ironizzano sull’eccessiva ricerca di popolarità di Zaitsev, ipotizzando a breve persino qualche comparsata tv in programmi per presunti vip (senza fare nomi…); “colpa anche di alcuni soggetti che gli stanno vicino. Persone che in passato hanno pressato per scelte sportive e personali a lui dannose…”.

Storie vecchie. La realtà è che il regno dello Zar nel volley italiano sembra finito, ma non si tratta di un’incidente, di una guerra, di una sfida o di un cataclisma.

È semplicemente il tempo che passa, per tutti. Anche per gli Dei