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Bonus pellet: in cosa consiste e come richiedere l’agevolazione per la stufa

Bonus pellet

Bonus pellet: da una parte l’aumento dei prezzi dall’alta l’alternativa al gas, lo Stato è intervenuto così per incentivare questo settore. Sono a disposizioni alcune strade per poter usufruire di un’agevolazione per il settore delle stufe a pellet.

Bonus pellet: in cosa consiste

Il prezzo dei pellet per la stufa è aumentato nel 2022 è aumentato fino al 100%, raggiungendo quindi i 10-12 euro. I Paesi tradizionalmente esportatori di biomasse – come Russia, Bielorussia, Ucraina e Romania – abbiano diminuito i volumi delle loro esportazioni verso l’estero. Di conseguenza, lo Stato è intervenuto in questo settore per contrastare l’aumento dei prezzi e poi anche per agevolare l’alternativa al gas come fonte di riscaldamento. Sono disponibile due strade per il bonus pellet: l’Ecobonus al 65%, incentivo dal valore massimo di 30mila sulle spese sostenute per vari interventi, tra cui i lavori di riqualificazione energetica per immobili già iscritti al Catasto o con pratica di iscrizione in corso. È poi possibile ricevere anche un rimborso del 50% (su un massimo di 96mila euro) in caso di interventi avviati nell’ambito di ristrutturazioni edilizie, purché le stufe abbiano un rendimento pari almeno al 70%.

Come richiedere l’agevolazione per la stufa

Per poter beneficiare di questi bonus regionali sulla stufa a pellet è importante rientrare in determinate soglie ISEE. Per esempio in Veneto potranno chiedere l’agevolazione le famiglie che hanno un ISEE entro i 50mila euro e la domanda va presentata entro il 15 settembre. Ma anche in Emilia Romagna c’è un bonus per le stufe a pellet. La Lombardia per le stufe a pellet ha messo a disposizione addirittura 12 milioni di euro e lo possono richiedere sia le famiglie che le aziende. Per potere conoscere come richiedere questo bonus, sarà importante verificare i bandi on-line messi dalla propria regione.

 

 

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