Home Politics Basi militari e impegni Nato: Crosetto difende la continuità dei trattati nell’era della crisi globale

Basi militari e impegni Nato: Crosetto difende la continuità dei trattati nell’era della crisi globale

Basi militari e impegni Nato: Crosetto difende la continuità dei trattati nell’era della crisi globale

Nell’informativa urgente alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiarito che l’accordo sull’utilizzo delle basi militari in Italia da parte delle Forze armate statunitensi “non significa essere in guerra, ma rispettare gli impegni”. Il ministro ha ricordato una “assoluta e coerente continuità da oltre 75 anni” sottolineando che “nessun governo ha mai messo in discussione” tali intese e che il rispetto dei trattati rappresenta “l’ossatura del nostro sistema di sicurezza” e l’unico sistema di deterrenza credibile. Crosetto ha escluso “subordinazioni infantili”, ribadendo l’appartenenza dell’Italia alla Nato e la capacità del Paese di far rispettare le proprie leggi pur onorando i vincoli internazionali che, a suo avviso, restano attualmente dirimenti.

Il rischio nucleare e lo scontro diplomatico con l’Iran

Richiamando i drammi di Hiroshima e Nagasaki, Crosetto ha espresso forte preoccupazione per la somma di criticità che “si accumula e si autoalimenta”, paventando il rischio di una precipitazione nucleare: “Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”. Tali affermazioni sono state rilanciate dall’ambasciata dell’Iran in Italia per attaccare le politiche di Washington e Tel Aviv; pronta la replica del ministro, che ha definito la vera “follia senza limiti” quella di chi ricerca l’ordigno atomico, arma gruppi terroristici, programma stragi come quella del 7 ottobre e attacca nazioni vicine per scatenare crisi economiche, distinguendo così gli obblighi internazionali dall’avallo di azioni militari altrui.

Le contestazioni delle opposizioni: Pd e M5S contro l’uso delle basi

Il clima in Aula è rimasto teso con dure critiche da parte del centrosinistra. La capogruppo del Pd Chiara Braga ha accusato il governo di mancanza di coraggio, chiedendo che non venga concesso l’uso delle basi per “una guerra che non condividiamo” e stigmatizzando il silenzio di fronte alle dichiarazioni di Donald Trump. Parallelamente, Riccardo Ricciardi del M5S ha contestato il richiamo ai governi precedenti, evidenziando il rischio di un “lockdown energetico” e chiedendo risposte concrete per le imprese. Al termine dell’informativa, Crosetto ha espresso frustrazione per la distanza politica emersa, suggerendo che il confronto sulle implicazioni di politica estera e sicurezza rimarrà un nodo centrale e aperto nel dibattito parlamentare.