L’operazione della Guardia di Finanza: sequestri e perquisizioni
Nella mattinata del 31 marzo 2026, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e sequestro presso gli uffici del Comune di Milano e le sedi delle società calcistiche. L’attività investigativa, coordinata dai magistrati Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, ha portato all’acquisizione di documenti, dispositivi informatici e telefoni cellulari appartenenti ai principali soggetti coinvolti nell’iter amministrativo. L’indagine trae origine da una serie di esposti presentati da cittadini e comitati locali che avevano espresso dubbi sulla congruità del prezzo di vendita e sulla trasparenza dell’operazione.
I profili degli indagati: vertici comunali e dirigenti sportivi
L’inchiesta coinvolge nove persone iscritte nel registro degli indagati per diverse responsabilità tecniche e politiche. Tra i dipendenti e i dirigenti comunali figurano il direttore generale Christian Malangone, gli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada Lucia De Cesaris, e la responsabile della pianificazione urbanistica Simona Collarini. Sul versante delle società sportive, l’attenzione degli inquirenti si è focalizzata su figure apicali come Alessandro Antonello (Inter), Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, quest’ultimo coinvolto nella qualità di presidente di Sport Life City.
Le contestazioni della Procura: sospetta violazione della legge sugli stadi
Al centro degli accertamenti giudiziari vi è la cessione del diritto di proprietà dell’area di San Siro per un valore di 197 milioni di euro. L’ipotesi accusatoria suggerisce che la procedura di vendita sia stata condotta in modo da favorire esclusivamente le due società calcistiche, aggirando le norme sulla libera concorrenza attraverso la turbativa d’asta. Secondo i magistrati, la possibile rivelazione di informazioni riservate avrebbe permesso ai club di calibrare la propria offerta in modo vantaggioso, configurando una gestione privatistica di un bene pubblico. Il sindaco Beppe Sala ha espresso sconcerto per la tempistica del blitz, avvenuto proprio in concomitanza con la firma del rogito.
