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Olimpiadi: ma che succede se Trump arriva a Milano?

Olimpiadi: ma che succede se Trump arriva a Milano?

È da tempo oggetto di analisi la possibile visita del Presidente americano a Milano. Inizialmente si era ipotizzato che il viaggio potesse coincidere con l’inaugurazione della nuova ambasciata americana, un progetto da decine di milioni di euro destinato a diventare un hub strategico per gli Stati Uniti in città. Tuttavia, le ultime indiscrezioni indicano come data probabile quella della finale olimpica di hockey.

Il programma del possibile arrivo presidenziale

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, lo schema della visita prevede l’arrivo dell’Air Force One e il trasferimento immediato presso la nuova Ice Skating Arena di Santa Giulia per assistere alla finale di hockey, in programma domenica alle ore 14:30. Successivamente, il Presidente si sposterebbe verso l’Arena di Verona per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. A differenza della permanenza milanese di J.D. Vance, in questo caso non sarebbero previsti pranzi ufficiali o visite istituzionali prolungate. Resta da definire se l’arrivo avverrà direttamente domenica o se verrà anticipato a sabato, prevedendo in quest’ultimo caso almeno un pernottamento in città.

Il retroscena diplomatico: confronto con Macron

La partecipazione di Trump alla cerimonia di chiusura a Verona potrebbe innescare una dinamica diplomatica rilevante riguardante il Presidente francese Emmanuel Macron. Quest’ultimo, dopo aver declinato l’invito all’inaugurazione per evitare la vicinanza con il vicepresidente Vance, è ora tenuto a partecipare alla chiusura dei Giochi in quanto la Francia ospiterà la prossima edizione olimpica. La presenza contemporanea del Presidente americano costringerebbe Macron a una vicinanza di protocollo difficilmente evitabile.

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Effetto “Trump a Milano”: impatto sulla viabilità e sicurezza urbana

L’eventuale visita presidenziale comporterebbe la blindatura di ampie zone della città per circa 24 ore, con conseguenti disagi al traffico simili a quelli già registrati durante gli spostamenti del vicepresidente Vance. Recentemente, le misure di sicurezza per il numero due degli Stati Uniti hanno causato il blocco della circolazione nell’area di Assago, nei pressi del Forum. Proprio in merito a Vance, è emersa la motivazione legata alla scelta di una cena presso un ristorante di Buccinasco. Nonostante non si trattasse di un locale stellato, la scelta della “Griglia sul fuoco” è stata dettata da ragioni puramente logistiche: la vicinanza alla sede olimpica e, soprattutto, l’ampia disponibilità di parcheggio necessaria a ospitare il corteo di sicurezza composto da circa 60 veicoli.