Home Politics Geopolitics Caso Albanese: la Francia chiede la rimozione della relatrice ONU

Caso Albanese: la Francia chiede la rimozione della relatrice ONU

Caso Albanese: la Francia chiede la rimozione della relatrice ONU

Il governo francese ha rotto gli indugi e ha chiesto formalmente le dimissioni di Francesca Albanese. La decisione arriva dopo le dichiarazioni rilasciate dalla Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati durante un forum a Doha. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha definito le espressioni utilizzate dalla funzionaria come oltraggiose e del tutto incompatibili con il mandato internazionale che ricopre. La Francia presenterà una richiesta ufficiale di decadenza il prossimo 23 febbraio a Ginevra. Secondo Parigi le parole della relatrice non colpiscono la politica di un governo ma mirano alla dignità di un intero popolo.

Le frasi della discordia al forum di Doha

Il governo francese ha rotto gli indugi e ha chiesto formalmente le dimissioni di Francesca Albanese. La decisione arriva dopo le dichiarazioni rilasciate dalla Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati durante un forum a Doha. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha definito le espressioni utilizzate dalla funzionaria come oltraggiose e del tutto incompatibili con il mandato internazionale che ricopre. La Francia presenterà una richiesta ufficiale di decadenza il prossimo 23 febbraio a Ginevra. Secondo Parigi le parole della relatrice non colpiscono la politica di un governo ma mirano alla dignità di un intero popolo.

La difesa di Albanese e l’ipotesi di manipolazione

Francesca Albanese respinge ogni accusa e parla di una campagna di delegittimazione orchestrata contro la sua persona. La relatrice sostiene che il video del suo intervento sia stato manomesso o manipolato ad arte. Secondo la sua versione le sue parole sono state estrapolate dal contesto per colpire il suo lavoro di denuncia sulle violazioni dei diritti umani. Albanese ha ribadito di non aver mai inteso attaccare il popolo israeliano nella sua interezza. La funzionaria considera questa mossa diplomatica un tentativo di ridurre al silenzio una delle poche voci critiche rimaste nel panorama internazionale.

Le ripercussioni politiche e le ispezioni in Italia

La vicenda ha generato un forte scossone anche nella politica italiana e nel settore dell’istruzione. È stata già presentata una risoluzione per sollecitare il governo a seguire l’esempio francese. Contemporaneamente il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha disposto ispezioni urgenti in alcune scuole della Toscana. L’obiettivo è verificare il contenuto di alcuni webinar a cui Albanese ha partecipato recentemente. Il sospetto del ministero riguarda una possibile attività di propaganda politica svolta all’interno degli istituti scolastici. Le autorità italiane vogliono accertare se i messaggi veicolati siano compatibili con i programmi formativi nazionali.