Home Primo Piano Lindsey Vonn dopo la caduta a Milano-Cortina: “Ho rischiato l’amputazione”

Lindsey Vonn dopo la caduta a Milano-Cortina: “Ho rischiato l’amputazione”

Lindsey Vonn dopo la caduta a Milano-Cortina: “Ho rischiato l’amputazione”
Lindsey Vonn, ex campionessa statunitense di sci alpino, ha raccontato in un video pubblicato su Instagram di aver rischiato l’amputazione della gamba sinistra dopo il grave incidente avvenuto nella discesa libera femminile alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Nel filmato, condiviso lunedì 24 febbraio 2026, Vonn ha descritto nei dettagli le conseguenze della sua caduta, avvenuta l’8 febbraio, offrendo un resoconto diretto e lucido sull’accaduto.

Vonn e l’incidente che si è trasformato in  incubo

Dopo essere uscita di pista appena 13 secondi dall’inizio della sua discesa, Vonn ha subito fratture multiple alla gamba sinistra, in particolare alla tibia. Secondo quanto riferito nei suoi canali social, l’incidente si è trasformato in “un incubo”, con la necessità immediata di un intervento chirurgico per stabilizzare le fratture e tentare di preservare la funzionalità dell’arto. La sciatrice, che già gareggiava dopo una recente rottura del legamento crociato anteriore, ha dichiarato che oltre alle fratture “le sue ferite andavano ben oltre la complessa frattura della tibia, inizialmente dolorosa”.

Il perché delle complicazioni: la sindrome compartimentale

Nella fase successiva all’intervento, la situazione clinica di Lindsey Vonn si è rapidamente complicata a causa della comparsa di una sindrome compartimentale. Si tratta di una condizione medica in cui l’accumulo di pressione all’interno di uno dei compartimenti muscolari della gamba — dovuto a gonfiore o sanguinamento interno — può determinare una grave compressione di muscoli, nervi e vasi sanguigni. Vonn stessa ha spiegato: “Quando si subisce un trauma così grave in una zona del corpo che il sangue si accumula e si blocca, fondamentalmente schiacciando tutto”. Questo fenomeno, se non trattato tempestivamente, può portare a danni permanenti ai tessuti e nei casi estremi “può diventare una minaccia per la vita o rendere necessaria l’amputazione dell’arto”. L’intervento decisivo del medico Lindsdey Vonn ha sottolineato nel video l’importanza dell’intervento tempestivo eseguito dal dottor Tom Hackett, chirurgo ortopedico della squadra americana. “L’ha aperta e l’ha lasciata respirare, e mi ha salvata”, ha raccontato, riferendosi alla fasciotomia praticata per ridurre la pressione interna della gamba. “Il dottor Tom Hackett mi ha salvato la gamba dall’amputazione”. Vonn ha aggiunto che Hackett si trovava a Cortina solo perché lei stava gareggiando nonostante una recente rottura del crociato: “Se non l’avessi fatto, Tom non sarebbe stato lì (e lui) non sarebbe stato in grado di salvarmi la gamba”. Secondo Vonn, la presenza del medico si è rivelata quindi fondamentale per evitare l’esito più drammatico. Dopo l’operazione e le complicazioni legate alla sindrome compartimentale, Lindsey Vonn ha affrontato un ricovero ospedaliero di due settimane in Italia. Negli aggiornamenti forniti, la campionessa ha indicato di essere stata recentemente dimessa dall’ospedale e di registrare il video che racconta l’accaduto da un hotel. Oltre alla gamba sinistra, ha riportato anche la frattura della caviglia destra nell’incidente.

Una nuova fase di recupero per Lindsey Vonn

Con la dimissione dall’ospedale, ora si apre per Lindsey Vonn una nuova fase di recupero, descritta come una delle più impegnative della sua carriera sportiva. “L’obiettivo, adesso, è uno solo: tornare a camminare e allenarsi senza dolore”, riporta la sciatrice, che riconosce la gravità delle lesioni ma anche la volontà di proseguire il percorso riabilitativo. Al momento, non sono state fornite tempistiche certe riguardo ai tempi del recupero.