Totti e Ilary, tutti sapevano tutto. Ma nessuno ha scritto nulla

Scusa, ma se tutti sapevano, perché nessuno lo ha scritto?". E qui arrivano le note, dolenti, per la categoria

La premessa è che la fine di un matrimonio non è una notizia. Ma purtroppo al giorno d’oggi lo è, soprattutto se la coppia è bella, ricca e famosa. Così da 24 ore la separazione della coppia Totti-Blasi capeggia nei piani alti dei siti di informazione nostrani, molto sopra la guerra in Ucraina o la crisi economica; diciamo che si contende il posto sul podio con la crisi di Governo e la quarta dose di vaccino.

Quello che la gente non sa è che da quando Dagospia (giusto per una volta dire chi per primo ha dato la notizia) ieri pomeriggio ha annunciato l’arrivo del fatidico comunicato che poi si sono rivelati due, diversi nei toni e nelle parole, giusto per far capire la profondità della divisione tra lei e lui, è partita nelle chat dei giornalisti di gossip e calcio la gara al «lo sapevo già…» condita, ovviamente con la lista dei nomi delle lui e lei conquiste al di fuori del matrimonio.

Le liste delle conquiste dell’ottavo Re di Roma

Dell’ottavo Re di Roma, calcisticamente parlando, giornalisti del pallone sono pronti a sciorinare liste di conquiste e storie pre matrimoniali che vanno oltre la leggenda: “Le ragazze si appostavano fuori dalla porta di casa, quando ancora era agli inizi della carriera…”, oppure «una volta l’ho visto in un locale entrare con una ed uscire con un’altra…».

Gli esperti di tv conoscono le storielle di Ilary

Se invece si chiacchiera con qualche esperto di tv che tutto conosce e tutto sa, arrivano le “certezze” sulle storielle della bella Ilary: “Guarda – scriveva uno dei ben informati – con questo attore sicuro ma mi dicono anche con altri…». E avanti con l’altro… «quando viene a Milano per i suoi impegni tv ne succedono delle belle…”.

“Se tutti sapevano, perché nessuno lo ha scritto?”

Ribadiamo la premessa, della fine della storia tra i due e delle loro presunte scappatelle ce ne frega poco, pochissimo.

Quello che interessa è la risposta alla domanda che abbiamo fatto nei chiacchiericci delle ultime 24 ore a questi colleghi: “Scusa, ma se tutti sapevano, perché nessuno lo ha scritto?”. E qui arrivano le note, dolenti, per la categoria; perché la spiegazione è sempre la stessa: “Ma come fai? Tutti sanno ma nessuno lo può scrivere. Non puoi passare per traditore o spia; saresti di fatto escluso dal giro…”.

C’è quindi un mondo di silenzio a coprire mille cose, soprattutto mille persone: nelle redazioni e nelle conversazioni girano racconti su politici, sportivi di vario tipo e livello, attori ed attrici, personaggi dello spettacolo e della musica.

Ce n’è una per ciascuno, anzi, più di una. Storie di corna, di droghe e vizi vari, di soldi e debiti, di invidie e scorrettezze. Ma nessuno ne parla, almeno ufficialmente. Certo, siamo certi che l’80% di queste storielle siano bugie grosse come delle case, dette in pubblico tra i colleghi per darsi un tono e vendersi come “uno che le sa, che conosce…”; il restante 20% però è davvero mancanza di coraggio ed adattamento ad un sistema dove vige la regola del segreto fino a quando la notizia esce ed allora si sale tutti sul carro del vincitore aggiungendo la propria versione.

Eppure siamo nel paese dove sono stati resi pubblici gli audio delle telefonate erotiche del nostro ex presidente del consiglio (tanto per fare un esempio); ma quella è politica e cronaca giudiziaria con interessi e professionisti differenti. Non c’è altra spiegazione.