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Superlega, l’Uefa annulla il procedimento contro Juve, Real e Barcellona

Superlega, l'Uefa annulla il procedimento contro la Juve, Real Madrid e Barcellona. Nyon però spera nel giudizio della corte di giustizia Ue.

L’Uefa ha annullato il procedimento disciplinare contro Real Madrid, Barcellona e Juventus. Sembra però una misura temporanea: Nyon attende che si pronunci sul caso la Corte di giustizia Ue, e spera di riaprire la procedura disciplinare contro le ribelli della Superlega quanto prima. 

L’Uefa annulla il procedimento contro le ribelli della Superlega

È stata l’ultima ordinanza del giudice del Tribunale commerciale di Madrid a disporre l’annullamento della procedura. Il magistrato Manuel Ruiz de Lara ha anche avvisato che se Nyon non avesse rispettato le disposizioni, il presidente Ceferin sarebbe stato accusato di disobbedienza. 

In realtà, la decisione del Tribunale commerciale di Madrid ha un precedente. Mesi fa, lo stesso Ruiz de Lara aveva ordinato che l’Uefa sospendesse i procedimenti contro i club promotori della Superlega. E inoltre che fossero cancellate le sanzioni alle altre 9 squadre (tra cui Milan e Inter) che in tempo avevano fatto marcia indietro e accettato una punizione per il reintegro nel sistema. L’Uefa, obbedendo, ha dunque rinunciato alle sanzioni economiche, 15 milioni totali più il 5% dei premi, e adesso accetta l’annullamento. L’indagine su Juve, Real Madrid e Barcellona è ufficialmente conclusa.

Ciò non significa però che l’Uefa abbia intenzione di arrendersi. Ribadendo la propria contrarietà alla Superlega, intende punire una volta per tutte i club sostenitori del trasgressivo progetto. Se da un lato la Superlega canta già vittoria, Nyon attende che sia la Corte di giustizia Ue a sentenziare la decisione definitiva. L’Uefa infatti spera di poter riaprire la procedura disciplinare. Bisogna però attendere innanzitutto il 15 ottobre, data in cui i giudici Ue del Lussemburgo riceveranno i pareri di tutte le parti coinvolte. Nello stesso giorno, il magistrato Ruiz de Lara lascerà il suo incarico al Tribunale di Madrid, e seppure la sua decisione valga al momento in tutta Europa, sarà quella della Corte ad essere definitiva.