Qatar 2022, il primo mondiale virtuale (anche in tv dove sembrerà un videogioco)

Quello che vedranno sarà una sorta di videogioco perché Qatar 2022 diventerà l’occasione per sperimentare nuove forme di racconto del calcio

Critiche e polemiche per l’assegnazione al Qatar sono tema di discussione da dieci anni, ma questo non toglie che il Mondiale che si apre domenica 20 novembre con la sfida tra Qatar ed Ecuador sia destinato a trasformarsi in una sorta di salto nel futuro per il pallone. Non saranno molti i tifosi al seguito delle nazionali in questa trasferta proibitiva dal punto di vista logistico e dei costi, saranno miliardi (la FIFA stima in cinque l’audience globale) quelli che si siederanno sul divano per assistere al mese di partite che si disputeranno in stadi avanzatissimi dal punto di vista tecnologico.

Quello che vedremo sarà una sorta di videogioco

Quello che vedranno sarà una sorta di videogioco perché Qatar 2022 diventerà l’occasione per sperimentare nuove forme di racconto del calcio, con un ricorso massiccio a quella che i vertici della FIFA hanno definito “intelligenza calcistica migliorata”. Si tratta di un programma portato avanti in questi anni da Arséne Wenger, ex allenatore francese dell’Arsenal, e dal suo team ‘FIFA High Performance’: approfondimenti, metriche e dati sulle prestazioni dei calciatori e delle squadre in larga parte messi a disposizione per la prima volta del grande pubblico e non solo riservati agli addetti ai lavori.

Il tutto con l’uso di grafiche tridimensionali e riproduzioni computerizzate che invaderanno i nostri teleschermi.

Grande occasione di lancio per la tecnologia SAOT, il fuorigioco semiautomatico

Non deve sorprendere, visto che Qatar 2022 sarà anche la grande occasione di lancio per la tecnologia SAOT, il fuorigioco semiautomatico che già vediamo sperimentato in Champions League ma che avrà la sua consacrazione nel torneo più importante del quadriennio. Lo stesso era successo con il VAR in occasione dell’edizione 2018 in Russia: in Italia era già stato introdotto, ma a livello globale il crash test perfettamente superato sugellò il salto nel futuro senza più possibilità di tornare indietro.

La Fifa: “Ogni partita avrà una serie unica di immagini di intelligence calcistica potenziata durante e dopo la partita”

Cosa vedremo di diverso in televisione e non solo? “Ogni partita avrà una serie unica di immagini di intelligence calcistica potenziata durante e dopo la partita, presentate sotto forma di realtà aumentata e grafica tradizionale – ha annunciato la FIFA presentando il progetto –. Queste nuove statistiche analizzano ogni area del gioco nei minimi dettagli e forniscono definizioni operative ed esempi video multipli per definire chiaramente ogni azione.

Ciò consentirà di analizzare non solo ciò che accade sul pallone, ma anche i movimenti e le interazioni intorno e fuori dal pallone per le squadre e i giocatori, sia in fase di possesso che in fase di non possesso”. Le metriche di racconto e analisi introdotto sono 11: controllo del possesso, tempo di recupero della palla, interruzioni di linea, altezza della linea difensiva e lunghezza della squadra, entrate nel terzo finale, fatturato forzato, pressione sulla palla, obiettivi attesi (i cosiddetti XGoal), forma della squadra, ricezioni dietro le linee di centrocampo e di difesa e fasi di gioco.

In più l’obiettivo della FIFA è analizzare quanto accade dentro un match per tradurlo poi in best practice

Non bisogna spaventarsi perché tutto sarà tradotto in maniera il più possibile semplice da ‘leggere’ sul piccolo schermo. In più l’obiettivo della FIFA è analizzare quanto accade dentro un match per tradurlo poi in best practice da riversare nei database di chi sviluppa la progressione del gioco del calcio nella speranza di adattare alcuni dei suggerimenti anche a livello giovanile o nel soccer femminile.

Così Wenger, capo del progetto: “Vorremmo condividere la nostra visione di utilizzare l’analisi dei dati calcistici combinata con l’interpretazione di esperti tecnici per creare una nuova intelligenza calcistica, che consenta a tutti di comprendere meglio il gioco. L’intelligenza calcistica migliorata sarà il nostro modello per il modo in cui analizzeremo il calcio in futuro. Quando scopriamo nuove intuizioni, vogliamo condividerle con il mondo del calcio”.