Social, D’Amato re della campagna elettorale nel Lazio. Ecco quanto spendono i candidati su Facebook

Social, D'Amato trionfa nella campagna elettorale del Lazio. Ecco quanto spendono su Facebook i candidati alle Regionali

Perchè potrebbe interessarti? La campagna elettorale si infiamma anche nel Lazio. Quattro gli sfidanti, ognuno con un proprio stile di comunicazione e un impegno economico sui social. Dopo quella sulla Lombardia, ecco l’analisi dei movimenti social dei candidati alle regionali nel Lazio.
Sui social D’Amato è il più “spendaccione”, Rocca, Bianchi e Rinaldi vanno di spending-review. La campagna elettorale per le Regionali nel Lazio, vede già un vincitore. Quantomeno in termini di soldi investiti su Meta.

Social: Alessio D’Amato, gli investimenti su Facebook e Instagram

Alessio D’Amato, il candidato del centro-sinistra, ha respinto un probabile accordo con i pentastellati, già incrinato dopo la vicenda inceneritore, e si è accodato al duo Renzi-Calenda. Azione e Italia Viva collegano Roma e Milano più di un FrecciaRossa: sostengono, infatti, due esponenti istituzionali del mondo della sanità. Moratti corre per le Regionali lombarde dopo le dimissioni da assessore al Welfare, D’Amato è in carica dal 2018 come assessore alla sanità del Lazio.  E così, inevitabilmente, la campagna di D’Amato tocca spesso i temi della sanità. E lo fa, su Facebook come su Instagram, sullo sfondo di un blu acceso su cui poggiano lunghi testi, di colore bianco. Il suo motto è la “Forza dei risultati”, i suoi colori di riferimento sono il blu e il verde. Il rosso a sinistra è passato di moda. Ma gli investimenti in inserzioni su Meta non tramontano mai.

Social: Alessio D’Amato, 1 mln di impression per un post sui buoni libro nel Lazio

Gli investimenti del Pd Lazio cominciano a inizio dicembre con un post da 600 euro che gli fruttano un massimo di 125mila interazioni. Il contenuto è a carattere sanitario: D’Amato celebra “le due nuove PET di ultima generazione all’Istituto Regina Elena – San Gallicano – IFO, grazie ad una corretta programmazione dei fondi della Missione 6 del Pnrr”. Poi la spesa rimane sulla media dei 100 euro tranne il botto registrato dal 15 al 23 dicembre con un post salato: 1500 euro per presentare l’iniziativa dei 10mila buoni libro per gli Under30 della Regione Lazio. Le impression volano, sono circa 1 milione. Segno che D’Amato, da assessore in carica, punta molto sui risultati raggiunti dalla giunta di cui fa parte. E, infatti, quando Regione Lazio annuncia tamponi gratuiti, da effettuare negli studi dei medici di medicina generale, il budget è corposo: ancora tra i 1000 e i 1500 euro per un totale di circa 1 mln di impression. Insomma, una campagna social all’insegna dei fatti, sobria, con poche polemiche.

Francesco Rocca, elegante e identitario

Dall’altro lato, dalle parti del centrodestra, corre Francesco Rocca. Anche lui uomo della sanità che è riuscito, dopo una lunga serie di trattative, a mettere d’accordo Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.  Rocca, dopo l’annuncio della candidatura, si è dimesso dalle cariche nella Croce Rossa con un messaggio in cui dice di essersi messo “a disposizione del territorio, come esperto di sanità pubblica”. In ambito sanitario Rocca ha avuto vari incarichi, da direttore generale dell’ospedale Sant’Andrea di Roma a componente del consiglio di indirizzo dell’Istituto “Spallanzani”, sempre a Roma. È stato anche commissario straordinario della ASL Napoli 2 e direttore generale dell’Istituto Dermatologico di Roma.

E così i suoi post, da Instagram a Facebook, puntano sulla salute mentale, il sostegno agli anziani e altri temi sanitari. Il suo colore è un blu acceso, i riquadri delle grafiche hanno, nel lato basso, una linea tricolore. Del resto, siamo a destra e l’orgoglio identitario viene rimarcato. Eppure c’è un rosso “sospetto” sulla cravatta che Rocca espone assieme all’immancabile abito. Con cui si fa fotografare in ogni occasione, dallo scatto con Giorgia Meloni a un abbraccio a un anziano. I post non sono sponsorizzati. Lo staff di Rocca preferisce la promozione “organica”. Quantomeno su Meta.

Social: Donatella Bianchi naviga in acque serene


Allo stesso modo, rinunciano all’investimento sui social anche i Cinque Stelle. Che presentano un personaggio che, a livello mediatico, forse ha bisogno di meno presentazioni. Donatella Bianchi, candidata per i Cinque Stelle, l’abbiamo vista passeggiare tra le mete marittime più gettonate o immergersi nelle acque più cristalline durante le puntate di Lineablu, storico format del sabato pomeriggio di mamma Rai. E’ stata anche presidente del WWF. Cosi il verde, assieme al rosso e al blu, è il colore più adatto per la sua pagina Facebook, “Donatella Bianchi presidente”. I temi centrali, “chiari e non negoziabili”, sono sanità pubblica, ambiente, trasporti, transizione ecologica, No all’inceneritore. Lo spinoso tema della politica laziale. Su cui Donatella interviene con l’unico post, tra gli altri, dal taglio accusatorio. Scrive il 16 gennaio: “Non lasceremo andare in fumo il futuro dei cittadini laziali. C’è chi vuole investire oltre 700 milioni di euro per bruciare tonnellate di rifiuti anziché investire su nuove tecnologie ecosostenibili. Vivere in un ambiente sano non deve essere un lusso ma un diritto per tutti”. Negli altri post, il tono è pacato e informale, i contenuti orientati a presentare il programma piuttosto che a creare polemiche. La campagna di Donatella naviga in acque serene senza affidarsi a inserzioni a pagamento.

Rosa Rinaldi, l’ex sottosegretaria di Unione Popolare, assente sui social

Chiude il parterre  Rosa Rinaldi, ex sindacalista, sottosegretaria con Romano Prodi e vice presidente di Enrico Gasbarra in provincia di Roma. E’ lei la scelta di Unione Popolare. Non ha una pagina Facebook, neanche una su Instagram. I post che parlano di lei sono quelli della pagina nazionale del partito. Insomma, i più corposi investimenti social arrivano da D’Amato. Gli altri candidati puntano sulla comunicazione old school. Bastera?