Sberle in diretta tv: una storia lunga trent’anni, non sempre da Oscar

Prima di Will Smith agli Oscar, la storia delle dirette tv italiane è ricca di sberle e schiaffi: da D'Agostino fino a Cicciolina.

Schiaffo? Pugno? Di sicuro c’è solo che l’ha colpito in piena faccia e in diretta mondiale. Un gesto, quello di Will Smith ai danni del presentatore degli Oscar 2022 Chris Rock, destinato a oscurare la prima statuetta in carriera dell’ex principe di Bel Air. Ma nessuno si erga a maestro e alzi il dito ammonitore contro l’attore americano. Almeno non noi italiani che, in quanto a schiaffi e pugni in televisione, ce la giochiamo da oltre trent’anni.

In principio fu Sgarbi vs D’Agostino

Da quando, durante una puntata dell’Istruttoria, talk condotto da Giuliano Ferrara su Italia 1, a mollare un ceffone a Vittorio Sgarbi fu Roberto D’Agostino, che reagì alla provocazione dell’acqua versatagli in faccia dal critico d’arte. Per la prima volta i due si sarebbero poi incontrati a ventitré anni di distanza da quell’episodio – stavolta a distanza di sicurezza, il fondatore di Dagospia in studio, Sgarbi in collegamento da Urbino dove era assessore – ospiti di Lilli Gruber a “Otto e mezzo”.

Di risse in tv ce ne sono state e continuano ad essercene, ma schiaffi e pugni da qualche tempo sembrano fortunatamente aver lasciato il campo alle sole offese verbali o ai tentativi di sopraffare l’interlocutore alzando la voce per coprire la sua e impedirgli di esporre un concetto compiuto (per carità: ammesso che chi parla sia in grado di arrivare a tanto, visti i personaggi che proliferano nei talk show).

Diciamo, comunque, che col tempo le offese materiali  sono diventate inversamente proporzionali allo spessore culturale dei protagonisti. Anche se l’arena e l’arbitro a volte sono rimasti gli stessi nel tempo.

Barbara D’Urso fa scuola

Prendiamo l’esempio di Barbara D’Urso. Anni fa lo studio di un suo programma, “Domenica Live” vide lo scontro tra il giornalista di Libero Filippo Facci e l’avvocato di Ilona Staller.

L’ex parlamentare radicale ed ex pornostar – oggi, ormai sopravvissuta a se stessa, è una delle naufraghe dell’Isola dei famosi – lamentava in quel periodo lo scarso riconoscimento della sua folgorante carriera a Montecitorio con un “magro” vitalizio di soli 2000 euro. Quando i toni si accesero, l’avvocato di “Cicciolina” osò definire Facci “quel signore con la giacca a quadretti fantozziana”.

Lo scherno provocò l’ira del giornalista che si alzò dalla poltrona di ospite, si avventò tra il pubblico dove era seduto l’avvocato e arrivò alle mani col legale.

Con la D’Urso che, presa alla sprovvista – ma si sospetta gongolante per l’impennata improvvisa dell’audience – pensò bene di lanciare la pubblicità. Nel 2021 sempre Carmelita assistette in diretta all’aggressione a una troupe del suo programma “Pomeriggio 5”. A essere aggredita fu l’inviata Cristina Battista, ad alzare le mani la figlia di Ilenia Fabbri, vittima di un omicidio orchestrato dall’ex marito ed eseguito da un sicario.

Inviati a rischio

Gli inviati delle trasmissioni tv sono quelli più esposti al rischio (a collezionare schiaffi, pugni e spintoni, nessuno batte quelli di Striscia la Notizia e de Le Iene, ma i programmi sono registrati). Un’altra vittima in diretta, invece, è stata Sara Giudice, giornalista de La7, inviata di “Fuori onda”, programma condotto nel 2016 dalla coppia David Parenzo – Tommaso Labate, che venne schiaffeggiata in diretta dai responsabili di un Luna Park dove si era recata per un servizio sulla nuova attrazione del “Tiro al politico”, dove si dovevano colpire lanciando una pallina le sagome raffiguranti l’odiata casta (eravamo in piena fase di innamoramento degli italiani per i grillini, l’amore esplose poi nelle elezioni 2018).

Oggi nella tv italiana schiaffi e pugni sono relegati ai programmi pomeridiani delle reti private, soprattutto ai cosiddetti dating show, trasmissioni dove si cerca l’anima gemella e perfino l’amore anche se i protagonisti hanno una età dove la maggior parte dei coetanei è in lista alla Asl di competenza per i pannoloni.

Per cui si sentono nomi di sconosciuti cavalieri e altrettante sconosciute dame, che nella versione “Over” di trasmissioni come “Uomini e donne” di Maria De Filippi, non è raro finiscano alle mani. Sapere che Caterina e Roberta hanno schiaffeggiato rispettivamente Sebastiano e Gianluca, o che Tina e Gemma (circa 130 anni in due) si sono prese per capelli, può sicuramente indurre nella più profonda delle riflessioni (chi diavolo sono? Ma chi se ne frega!): l’unica consolazione è che di questo parleranno solo giornali e siti di gossip italiani. Non certo tutto il mondo. Capito, Will?