E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Il Partito Democratico esulta per la vittoria netta e chiara, superiore alle previsioni della vigilia, del NO al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. Ma è già tempo di pensare ai passi successivi. E alla questione della leadership nazionale, nel confronto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Commenta per Frontale Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia del Senato e capogruppo del Partito Democratico in Commissione Antimafia: “Credo che il Paese abbia insieme detto no a stravolgere la Costituzione e no alla evidente arroganza e protervia di questa destra che si comporta non come chi ha vinto le elezioni politiche ma come avesse preso il potere. L’Italia c’è. Si tratta di una dura lezione per questa destra”. Il dem punge: “C’è adesso una carriera da separare subito: ed è quella del sottosegretario Delmastro Delle Vedove dal ministero della Giustizia”.
Alla domanda se Elly Schlein, che si è intestata la campagna referendaria per il NO sia la naturale candidata premier alle elezioni politiche del 2027, Verini risponde: “Chi sarà il candidato alla presidenza del Consiglio lo decideranno insieme i leader del centrosinistra nelle prossime settimane con la definizione di un programma serio e chiaro e vedremo se ci saranno anche le primarie. E’ necessario che i leader si ritrovino intorno a un tavolo per cercare una sintesi sui punti fondamentali che ci uniscono e poi verrà scelto il candidato premier. Certamente il risultato del referendum incoraggia le forze di opposizione a cercare sempre di più posizioni comuni”, conclude Verini.
La linea di Balboni (FdI): “Gli italiani hanno scelto di non cambiare”
Altre le riflessioni e valutazioni in corso in questi giorni nel centrodestra: “Gli italiani hanno deciso di non cambiare e tenersi la giustizia che c’è. Bisogna prenderne atto perché questa è la democrazia e dobbiamo tenercela stretta. Spero che adesso che la campagna elettorale è finita, si torni a confrontarsi nel merito e si abbandonino certi toni apocalittici che non hanno certo giovato alla serenità del responso referendario”, spiega a Frontale Alberto Balboni (FdI), presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato.
“Il governo e la maggioranza non hanno nulla da rimproverarsi perché questa riforma era nel programma elettorale. Andiamo avanti con lo spirito di servizio che ci ha sempre ispirato nell’interesse nazionale. Le tante emergenze che gli italiani si trovano di fronte richiedono un governo forte e stabile. E noi faremo tutto il possibile per darglielo”, conclude l’esperto di riforme del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

