Lo scandalo Panzeri visto dal Qatar: “E’ una montatura europea”

Qatar Gate: True-News.it ha intervistato il direttore di uno dei più importanti giornali dello Stato per capire come viene visto lo scandalo

Perchè potrebbe interessarti? Il Qatar Gate sta facendo discutere l’opinione pubblica e i politici di tutta Europa tra attacchi alla sinistra e costanti aggiornamenti dalla magistratura. Ci siamo chiesti, però, come vedano la presunta corruzione in Qatar. L’intervista al direttore di Peninsula Newspaper.

“Non lo chiamerei Qatar gate ma European Gate”. E’ secca e decisa l’opinione di Khalid Mubarak Al-Shafi, direttore di Peninsula Newspaper, uno dei maggiori quotidiani del Qatar. Il presunto scandalo di corruzione, che sta travolgendo l’Europarlamento e la sinistra, visti gli arresti dell’ex sindacalista Antonio Panzeri e di altri tre membri del gruppo “Socialisti e Democratici”, viene visto dal giornalista qatariota come una “montatura”.

Qatar gate, il giornalista: “I media europei vogliono offuscare l’immagine del Qatar”

Racconta, in esclusiva, a True-News.it: “Da quando il Qatar ha ottenuto il diritto a ospitare la Coppa del Mondo, lo stato è stato oggetto di campagne, messe in atto in particolare da parte dei media europei, con il tentativo di offuscarne l’immagine. A volte con il pretesto della corruzione. Altre in nome della protezione dei diritti umani, dei diritti del lavoro e del sostegno ai Fratelli Musulmani. Le motivazioni sono razziste”.

Qatar Gate, il qatariota: “Il Qatar non può essere coinvolto in fenomeni di corruzione o illegalità”.

Accuse forti nei confronti dei media e delle istituzioni europee. Attacci motivati, secondo Khalid Mubarak Al-Shafi, da una sorta di invidia degli occidentali nel vedere il Qatar presentarsi al mondo con “un’immagine luminosa”: “Non vogliono vedere un paese arabo e musulmano riuscire a ospitare un evento sportivo globale. Ma nonostante l’intensità delle campagne diffamatorie, non hanno potuto provare nessuna delle accuse. Quello che ora chiamano “Qatar Gate” non è altro che una prosecuzione di campagne diffamatorie. Naturalmente il Qatar è un paese che si è creato un’immagine luminosa attraverso il soft power e la politica di risoluzione dei conflitti attraverso la mediazione in molti paesi. Il Qatar non può, quindi, essere coinvolto in fenomeni di corruzione o illegalità”.

“Lo scandalo è un atto teatrale”

In attesa di sviluppi giudiziari, la difesa delle persone coinvolte nello scandalo sembra passare dalle parole del giornalista. “Il Qatar gode di ottime relazioni con i paesi europei e le istituzioni europee tra cui la NATO e l’Unione Europea. E investe miliardi di dollari in questi paesi. La politica dello Stato è caratterizzata dalla trasparenza nei suoi rapporti con i paesi europei. Il modo in cui quello che hanno definito un “caso di corruzione” e l’importo che si dice sia stato trovato sembra essere un atto teatrale, orchestrato con l’ovvio scopo di diffamare il Paese. E danneggiare la sua statura globale. Il Qatar attende che emerga la verità e gli esiti delle indagini che ci auguriamo vengano svelati in maniera trasparente”.