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Politica, le porte girevoli del Comune di Milano e gli 007 del real estate

Il politico dei Verdi. L'ex capo della polizia locale di Milano. Il braccio destro dell'assessore. Sono loro gli “007 dei cantieri”?

Il politico dei Verdi. L’ex capo della polizia locale di Milano. Il braccio destro dell’assessore. Sono loro gli “007 dei cantieri”?

Porte girevoli a Milano

La United Risk Management è il ramo d’azienda del gruppo United Spa che si occupa dei fenomeni di illegalità nei processi di riqualificazione urbana: dall’acquisizione di un’area fino alla realizzazione dell’opera. Cosa fanno? Indagini su fonti aperte e riservate; associare rating ai soggetti che entrano in cantiere sulla base di un software che si occupa di reputazione; tracciatura in Gps del movimento terra o rifiuti; blockchain. Tutte informazione che servono alla committenza per decidere se e come affidare un appalto all’esterno.

Hanno clienti “pesanti” a Milano: da Coima a Blackstone, dalla bonifica a CityLife alla messa in sicurezza di Santa Giulia con Risanamento Spa. Fino a MilanoSesto e il maxi progetto per la “Città della Salute”, Dea Capital, il palazzo dell’Eni e le Manifatture Tabacchi di Cassa Depositi e Prestiti.

Risultati sui tentativi di infiltrazioni negli appalti dell’immobiliare? “Non abbiamo un’evidenza attiva” perché “i verbali interni sono più che altro legati a mancanze dal punto di vista della sicurezza sul lavoro oppure a distrazioni dal punto di vista della sicurezza ambientale” spiegava l’amministratore delegato Carlo Mastrangelo convocato nel 2017 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti per portare l’expertise cumulata nei cantieri al servizio dei deputati. Oggi? “Significativi  – dice a True-News Mastrangelo – perché su quasi 2000 soggetti analizzati, quasi il 30% presentavano dei rischi più seri legati a diversi generi di illegalità, 31% presentavano dei rischi moderati, e solamente il 40% non presentavano rischi”.

Chi sono i “guardiani” del mattone di Milano

Mastrangelo è un cognome noto a Milano. L’ad di United è il figlio dell’ex capo della Polizia locale, Tullio Mastrangelo, con la giunta di Giuliano Pisapia. A sua volta membro del cda e vice presidente fino al 31 dicembre 2020. Ma le porte girevoli fra istituzioni milanesi e la United non si chiudono qui: Enrico Fedrighini, storico volto ambientalista dei Verdi a Milano e mente sottile del partito, consigliere comunale a Palazzo Marino, appena passato nella lista del sindaco Beppe Sala, già consigliere di amministrazione Falck Renewables SpA, è Head Integrity Manager della società come Responsabile dell’Ufficio Legalità e Sicurezza Ambientale. C’è il Direttore Tecnico e Operativo Alessandro Ummarino, geologo, già consulente di Palazzo Marino per il Piano di governo del territorio 2012, la Conferenza dei Servizi su Milano Santa Giulia e per l’analisi delle attività svolte dalla Polizia Locale sui fenomeni di illegalità ambientale. Obiettivo? Individuare aree ad “alta densità” (hotspots) di reati ambientali tramite le tecniche di Crime Mapping.

Che dire di Andrea Carobene? L’analista oggi è Head of Digital and Data Management della società. Ma è stato il braccio destro dell’assessore Marco Granelli all’epoca della delega alla Sicurezza (oggi Mobilità e Lavori pubblici) e anche per un pezzo della giunta Sala. Laureato in fisica e appassionato di filosofia, teologia, data science, tecnologie blockchain e intelligenza artificiale Carobene, giornalista che collabora con Nova e con Gnosis, rivista italiana di intelligence dell’Aisi, Carobene entrò a Palazzo Marino con un contratto in articolo 90 (i consulenti degli assessori) come Responsabile di staff e segreteria dell’assessore Granelli.

Sono loro l’intelligence che vigila sul “mattone” di Milano? Il physique du rôle non è per tutti da 007. Ma di certo sono al servizio di sua Maestà. Il real estate.