La senatrice putiniana: “Draghi autocrate, oggi nessuna festa”

Bianca Granato, senatrice ex Movimento 5 Stelle e vicecapogruppo di Cal al Senato, contro la parata per la Festa della Repubblica

Senatrice, ci scusi se la disturbiamo in un giorno di festa… “Ma si figuri, oggi è un lutto, quale festa!”, risponde a true-News.it la senatrice Bianca Granato, ex grillina, vicecapogruppo a Palazzo Madama del gruppo C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro), composto dalle sigle Alternativa, che raggruppa molti ex M5s, Partito Comunista di Marco Rizzo e Italia dei Valori.

Putin sta combattendo per noi

A Roma è terminata da poco la parata del 2 giugno, la festa della Repubblica, ma Granato va controcorrente.

“Quest’anno ho evitato di partecipare alla parata, perché tutte le volte che ho partecipato me ne sono pentita,”. E con la guerra che infuria in Ucraina, la sfilata militare stavolta è più divisiva che mai.

La senatrice eletta coi Cinque Stelle ha fatto parlare di sé già dall’inizio del conflitto, finendo su tutte le pagine dei giornali a fine marzo, quando ha detto: “Putin sta combattendo una battaglia per tutti noi.

Il suo bersaglio è l’agenda globalista, a lui dico: uniamo le forze”. Lecito aspettarsi commenti tranchant sulla parata del 2 giugno.

Contro la parata militare

“Certamente io sarei per evitare la parata militare – spiega Granato a true-news.it – almeno per buon gusto e per rispetto degli italiani che invece vogliono la pace”. E così, per la parlamentare di Cal, in questo periodo la festa della Repubblica: “Invece di assumere una connotazione patriottica, sta assumendo la sensazione di un Paese che è vittima di un grave abuso internazionale, vittima di decisori sovranazionali e di un governo incosciente, perché in Italia ci sono diverse basi Nato e per questo motivo noi stessi potremmo diventare dei bersagli dal punto di vista militare”.

Insomma, “la parata oggi era da disertare, vista la situazione che stiamo vivendo, visto che effettivamente c’è un intero paese e un intero popolo che non si sente rappresentato dal governo, un Italia che vede lesi i propri interessi nazionali in nome di una causa in cui non crede”, continua l’attacco della senatrice ex pentastellata. Che insiste: “Noi oggi ci sentiamo un Paese a sovranità limitata, e dato che il concetto di Repubblica si basa su autonomia, libertà e indipendenza, mi pare ovvio che oggi non ci sia proprio nulla da festeggiare”.

Dunque, “in questa giornata la parata era da disertare”, chiosa Granato.

Le sanzioni fanno fallire l’Italia

Il resto è un affondo durissimo e, ovviamente, senza mezzi termini contro la posizione del governo Draghi sulla guerra in Ucraina. “L’Italia, a differenza di altri paesi europei, ormai ha sposato pienamente la linea oltranzista e incosciente di chi vuole far fallire la Russia, ma a questo punto sospetto che le sanzioni in realtà abbiano l’obiettivo di far fallire e mandare in default l’Italia”.

E via di complotto. Prosegue l’invettiva della discussa senatrice: “Gli italiani sono tenuti all’oscuro di ciò che viene votato in Parlamento, su ciò che stiamo mandando in Ucraina e su come sta procedendo il conflitto, la questione delle armi è molto grave perché stiamo inviando armi pesanti e ogni giorno sentiamo fare discorsi privi di buon senso e privi di logica da parte della Von der Leyen e dello stesso Draghi”.

Draghi è un autocrate

Il premier è il bersaglio grosso. “Draghi – dice Granato a true-news.it – insiste con l’adesione dell’Ucraina all’Ue, un paese che è estremamente corrotto e non può definirsi democratico, il presidente del Consiglio non si è nemmeno presentato in Parlamento per discutere la sua linea insieme a noi, Draghi si sta muovendo come un autocrate che però ha un intero Paese contro”.