Re Carlo III ha parlato al Congresso degli Stati Uniti e ha partecipato a una cena di Stato alla Casa Bianca, con onori militari senza precedenti. Al centro, la “relazione speciale” tra Regno Unito e Washington e la necessità di “rinnovare” un’alleanza definita dal sovrano “indispensabile”.
L’appello del Re al Congresso: “La nostra alleanza non può poggiare solo sui successi del passato”
“Ci troviamo in tempi di grande incertezza”, in “un’epoca che, per molti aspetti, è più instabile e più pericolosa del mondo a cui mia madre parlò in quest’aula nel 1991”. Per il re, “le sfide che affrontiamo sono troppo grandi perché una sola nazione possa sostenerle da sola” e “la nostra alleanza non può poggiare solo sui successi del passato”. “Come ha detto il mio primo ministro il mese scorso, la nostra è una partnership indispensabile… Dobbiamo… rinnovarla”.
Carlo ha richiamato “la storia della riconciliazione, del rinnovamento e di una straordinaria collaborazione nata dalle aspre divisioni di 250 anni fa”. “La nostra è una partnership nata dal dissenso… frutto delle comuni tradizioni democratiche, giuridiche e sociali”. Ha definito il legame “inestimabile ed eterno… insostituibile e infrangibile”, pregando “con tutto il cuore” che continui a difendere i valori condivisi con Europa e Commonwealth.
Re Carlo sulla Nato: “Necessaria per garantire una pace davvero giusta e duratura”
Il sovrano ha ricordato la risposta congiunta del dopo 11 settembre e ha chiesto oggi “quella stessa incrollabile determinazione” per “la difesa dell’Ucraina e del suo coraggiosissimo popolo”. È “necessaria per garantire una pace davvero giusta e duratura”. Ha sottolineato il ruolo dell’Alleanza Atlantica: “Dalle profondità dell’Atlantico alle calotte glaciali dell’Artico… l’impegno… è al centro della Nato”, a tutela di cittadini e interessi comuni, contro avversari condivisi.
Alla Casa Bianca, il re ha detto di essere lì “per rinnovare un’alleanza indispensabile che è stata a lungo una pietra angolare di prosperità e sicurezza”. Il presidente ha affermato: “Abbiamo sconfitto militarmente quel particolare avversario… non permetteremo mai a quell’avversario di avere un’arma nucleare”. Carlo ha aggiunto: “Insieme, possiamo affrontare le sfide di un mondo sempre più complesso e conteso”.
Trump: “Re Carlo è riuscito a far alzare in piedi i democratici, io non ci sono mai riuscito”
Tra frecciatine e battute, Carlo ha scherzato: “Oserei dire che, se non fosse per noi, parlereste francese”. Il presidente ha definito “fantastico” il discorso al Congresso: “È riuscito a far alzare in piedi i democratici, io non ci sono mai riuscito”. E sul rapporto bilaterale: “Nei secoli trascorsi da quando abbiamo ottenuto la nostra indipendenza, gli americani non hanno avuto amici più stretti dei britannici”.
La condanna di Carlo alla violenza politica: “Gli atti di violenza non avranno mai successo”
Nel suo intervento, il re ha richiamato le comuni tradizioni costituzionali, notando che la Magna Carta è stata citata in oltre 160 casi della Corte Suprema, a sostegno del principio che il potere esecutivo è soggetto a controlli e contrappesi, tema accolto da applausi trasversali in aula.
Carlo ha definito i padri fondatori “audaci e immaginativi ribelli con una causa” e ha condannato la violenza politica: “gli atti di violenza come questo non avranno mai successo”. Pur evitando riferimenti diretti alle tensioni su Medio Oriente e Iran, il messaggio resta unitario: rinnovare un’alleanza antica con “incrollabile determinazione” su Nato, valori condivisi e sostegno all’Ucraina.
