Dallo spettacolo alla politica, in Italia è vietato rottamare

Alcuni volti di personaggi televisivi e politici continuano a tenere la scena nonostante l'età: più che rottamare amiamo riciclare

Perché questo articolo potrebbe interessarti? Si parla sempre di dare spazio ai giovani, ma dallo spettacolo e dalla politica arriva un messaggio chiaro: rottamare non è un’opzione presa in considerazione

Matteo Renzi, il politico al quale si deve la scoperta del verbo rottamare, non limitato alle sole automobili colpite da obsolescenza, lo aveva detto. “Se perdo il referendum, smetto di far politica”, fu il suo annuncio. Perse il referendum, ma a distanza di sei anni dalla sua dichiarazione di intenti, siede ancora in Parlamento, dopo aver affossato un paio di governi..

Maurizio Costanzo, 84 anni, bontà sua, continua nella conduzione televisiva e collabora come editorialista con numerosi quotidiani. Nei giornali non è raro incappare nelle firme di alcuni giornalisti pensionati che continuano a collaborare con le loro vecchie testate. Alla Stampa, per fare un esempio, il comitato di redazione ha protestato con la direzione perché alcuni ex colleghi pensionati addirittura avevano l’accesso per poter svolgere il lavoro cosiddetto di “cucina”.

Rottamare non è un’opzione

Visto dalla prospettiva ottimistica del bicchiere mezzo pieno, la cosa potrebbe contribuire a far sentire giovani noi boomers. Cresciuti con le canzoni di Orietta Berti alla radio, la stessa è ormai presenza fissa in tv (prima da Fazio, ora al Grande Fratello). Se uno pensa poi che sempre più spesso spunta anche Ornella Vanoni , non è raro che lo assalga il terrore del compito in classe il giorno dopo. Anche se il liceo ha finito di frequentarlo negli anni Settanta.

In Italia, a quanto pare, è vietato rottamare. Che si parli di politica o di spettacolo, di giornalismo o di qualsiasi altro ambito. Per carità, nessuno sogna un cimitero degli elefanti in cui accompagnare i personaggi in là con gli anni in attesa che la caducità dell’esistenza compia il suo ciclo. Auguriamo a tutti loro lunga vita. Ma possibilmente accettando di farsi da parte e lasciare spazio ai giovani.

E pazienza per quella generazione di mezzo che salterà il suo turno o l’ha già saltato.

Rottamare? Ci piace riciclare

Prendete la cronaca di questi giorni. Ambra Angiolini con la canzone T’appartengo è tornata in vetta alle classifiche. Sono passati ventotto anni dalla pubblicazione di quel brano, Ambra era una delle ragazze di Non è la Rai. Vero che non aveva mai abbandonato le scene, cimentandosi come attrice. Ma il suo tornare prepotentemente alla ribalta lo deve alla riproposizione di una sua vecchia canzone.

Fateci caso, se vi capita di sintonizzare la tv su uno dei tanti programmi di intrattenimento. Le canzoni cantate in gruppo sono sempre successi datati, possibilmente con la presenza di quei brani ha portato al successo quando i boomers portavano i calzoni corti e le ginocchia perennemente sbucciate.

Per tornare alla politica. Chi pensava che Massimo D’Alema avesse tirato i remi in barca e si fosse dedicato alla sua passione, la vela, scopre che è ancora in piena attività come lobbista (agisce per aiutare il Qatar a comprare la Lukoil di Priolo). Chi pensava che Italo Bocchino fosse ormai solo dedito alla sua attività di direttore editoriale del Secolo d’Italia, ha dovuto ricredersi. E’ sempre più spesso ospite da Lilli Gruber.

Vietato rottamare. Ma, dio, quanto ci piace riciclare.