Complottisti, no vax, no pass e putiniani si uniscono nel social “Sfero”

Sfero” è definito il “social italiano”. Un nome nuovo per la maggior parte degli utenti del web ma non pe complottisti, no-vax e no pass.

Perchè questo articolo potrebbe interessarti?  Il social network “Sfero” si presenta ccome alternativa “libera e indipendente” alle piattaforme più famose. Ma è frequentato è sostenuto da gente che divulga teorie false o prive di conferma scientifica. Parliamo di no vax, no pass, complottisti vari e putiniani.

Il progetto non è nato ieri. Ma, qualche ora fa, è tornato alla ribalta dopo che Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista Italiano e candidato per “Italia Sovrana e Popolare”, ha dichiarato su Twitter di essersi iscritto a “Sfero”, definito il “social italiano”.

Un nome nuovo per la maggior parte degli utenti del web ma non per l’ampio insieme che unisce complottisti, no-vax, no pass.

Il sostegno di Byoblu, casa editrice e tv “non allineata”

Entrando nel portale, impostato sul giallo, a partire dai colori del logo, compare, per primo, un post di Byoblu Tv che racconta “l’altro 11 settembre”, quando “la Cia uccise Salvador Allende”. L’articolo è pubblicato da Byoblu, il blog, tv, casa editrice di Claudio Messora, a capo di un impero editoriale che mette d’accordo no vax e no pass, sostenitori di teorie complottiste e del “pensiero non allineato”.

Messora è un ex portavoce dei Cinque Stelle al Senato, è colui che, durante la trasmissione “La Gabbia”, condotta all’epoca su La7 da Gianluigi Paragone, spiegò il cosiddetto, e assolutamente finto, piano “Kalergy”. Byoblu ha anche pubblicato, nel 2020, il libro “Eresia”, contenente una serie di riflessioni “non allineate” sulla gestione del Covid. Insomma, un progetto che ha trovato in “Sfero” il suo luogo naturale di divulgazione. Perchè in “Sfero” sembrano confluire varie personalità di quell’universo complottista che ha trovato unità nella lotta ai vaccini e al green pass.

“La viruscrazia” e la senatrice Bianca Granato che vuole l’Italia fuori dall’Oms

Il 14 settembre ecco un video che riprende un incontro tenutosi a Noto, in Sicilia, sulla “viruscrazia”. Ecco i temi trattati con la senatrice Bianca Laura Granato, una che propugna l’uscita dell’Italia, dall’Onu e perfino dall’Oms. Questi i temi trattati nell’incontro: “viruscrazia (chi guadagna dalla pandemia), i biolaboratori statunitensi e sino-statunitensi che promuovono la manipolazione del genoma umano con esperimenti proibiti in quasi tutti il mondo, cosiddetti GOF (gain of function, guadagno di funzione), politica italiana ed elezioni2022 per una scelta democratica e popolare che favorisca un’opposizione sana in più di 15 anni d’assenza nel governo italiano”.

Insomma, ce n’è per tutti i palati complottisti.

I sostenitori del progetto: da Diego Fusaro all’ex poliziotta “no pass”

Il social, come un quotidiano online, è diviso per sezioni. Quella politica è dominata da Paragone e Italexit ma non mancano post di Adinolfi, unito con Di Stefano di CasaPound, nel partito “Alternativa per l’Italia”. La conferma che Sfero non sia un nuovo social ma una casa dei rossobruni-complottisti arriva dai virgolettati dei sostenitori del progetto.

La scheda del social dice: “Sfidiamo un sistema che utilizza gli esseri umani come merce di scambio, ma il nostro più grande avversario non è il sistema. Il nostro target è composto da quelle persone che si sono adattate al sistema, quelle persone che hanno perso la speranza, quelle persone ormai incapaci di immaginare un’alternativa”.

E poi, immancabile, Diego Fusaro: “Sfero è l’unico strumento che possiamo utilizzare per resistere al totalitarismo della sorveglianza”.

Aancora endorsement da parte della ricercatrice, Loretta Bolgan – nota per le sue tesi secondo cui l’mRNA dei vaccini dirotterebbe tutte le attività della cellula, causando morte cellulare e gravi patologie, quali malattie neurodegenerative e tumorali – o dell’infermiere no-vax, Raffaele Varvara. La lista continua con il magistrato Paolo Sceusa, contrario al green pass, l’ex poliziotta Nandra Schilirò, sospesa dal servizio per aver dichiarato “illegittimo” il certificato verde, per arrivare a Walter Nudo.

Tutti uniti nella sfera delle opinioni scientifiche non confermate e delle teorie fasulle.