Bonelli: “Renzi parla di Urss perché affezionato ai jet privati dell’Arabia”

Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, commenta a True-News.it la polemica con Mattero Renzi sullo stop alla circolazione dei jet

I rossoverdi e il no ai jet privati. Un manifesto dell’alleanza tra Verdi e Sinistra Italiana per lo stop alla circolazione degli aerei dei miliardari ha scatenato la polemica. Spingendo addirittura Matteo Renzi a parlare di “Unione Sovietica”. Nessun esproprio proletario, spiega a True-News.it il portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, candidato alla Camera all’uninominale di Imola per il centrosinistra. “Solo una provocazione che ha consentito di discutere di un tema ambientale, a un dibattito di svilupparsi”.

Insomma, “la comunicazione ha funzionato perché se ne sta parlando”, ci dice Bonelli.

Unione Sovietica e Arabia Saudita

Che riserva proprio a Renzi l’affondo più pesante. “La nostra proposta non è improntata all’odio sociale ma alla sostenibilità ambientale. Anche se addirittura c’è qualcuno come Renzi che ha parlato di Unione Sovietica. Ma forse lo ha fatto perché è affezionato ai jet privati dell’Arabia Saudita. I cittadini però ci chiedono di intervenire per fermare la crisi energetica e la crisi climatica”.

Il co-portavoce dei Verdi spara a palle incatenate contro Renzi. Più che contro gli esponenti di centrodestra; che pure hanno criticato duramente la proposta dei “cocomeri” rossoverdi. “Noi dal punto di vista dei dati non stiamo dicendo una sciocchezza – prosegue Bonelli con True-News.it – questa accusa dell’odio sociale che ci viene fatta evidentemente fa presa solo sugli aficionados dei jet privati come Renzi, che altrimenti non potrebbe più andare in Arabia Saudita con il jet del principe Bin Salman”.

La provocazione di Bonelli

Arriviamo dunque al nocciolo della proposta di Verdi e Sinistra Italiana. Oltre “la provocazione” del manifesto che ha infiammato i social. “Partiamo da un dato inconfutabile: l’1% delle persone che usa l’aereo privato per spostarsi è responsabile del 50% delle emissioni del traffico globale degli aerei di linea, si tratta quindi di una problematica ambientale ed energetica non di una manifestazione di odio verso i ricchi”, spiega Bonelli.

“Non capisco il perché si sia scatenata una polemica del genere sulla nostra proposta di regolamentare il traffico dei jet privati, dato che è un problema che ha posto anche il ministro del governo francese, con Macron presidente della Repubblica, che di certo non è un fan dell’Unione Sovietica”, prosegue il ragionamento del leader dei Verdi.

Che insiste sul presidente francese, che è proprio uno dei punti di riferimento politici di Renzi: “Anche Macron di recente ha detto che è finita l’era dell’abbondanza, ciò non significa che dobbiamo smetterla di spostarci ma che dobbiamo cominciare a farlo in modo sostenibile, si tratta di un tema che è stato discusso ai più alti livelli internazionale e anche durante il vertice sul clima della Cop 26, sono dei temi che attengono alla crisi energetica e climatica non all’odio sociale”.

Il manifesto di Verdi e Sinistra Italiana

“Ovviamente non è che limitando la circolazione dei jet privati risolviamo il problema della crisi climatica ed energetica, ma è sicuramente un tassello importante per cominciare a spostarsi in modo sostenibile ed evitare che i comportamenti dei più ricchi vadano a ricadere sulla vita delle persone che fanno parte delle fasce sociali più deboli”, insiste il co-portavoce di Europa Verde e candidato del centrosinistra. Bonelli conclude: “Mi fa piacere comunque che quel manifesto e la polemica che ne è conseguita abbiano fatto sviluppare un dibattito sulla sostenibilità ambientale dei trasporti, perché il problema esiste e noi dal punto di vista dei dati non stiamo dicendo una sciocchezza”.