Il verde Bonelli: “Cingolani è il ministro della finzione ecologica”

Angelo Bonelli, ex deputato dei Verdi e ora portavoce nazionale di Europa Verde, attacca il governo sulle politiche ambientali

Dopo la tragedia della Marmolada, anche in Italia è tornato al centro del dibattito il cambiamento climatico. Angelo Bonelli, ex deputato, già presidente e coordinatore dei Verdi e ora portavoce nazionale di Europa Verde, ha le idee molto chiare sul tema. “È ovvio che la siccità e lo scioglimento dei ghiacciai dipendono dal cambiamento climatico, non sono episodi. Questo ormai lo sanno tutti, tranne qualche imbecille”, dice Bonelli a true-news.it.

Critiche a Draghi

Poi l’esponente ecologista commenta con durezza le parole pronunciate dal premier Mario Draghi in visita a Canazei in seguito al drammatico incidente della Marmolada. “Trovo assurdo che un premier vada lì e dica che è il momento di riflettere. E’ il momento di agire, anche perché loro al governo hanno tutti i documenti e gli studi scientifici sullo scioglimento dei ghiacciai. E allora perché si parla, anche con frasi discutibili, solo quando ci sono perdite di vite umane?”, attacca Bonelli nel suo colloquio con true-news.it.

Responsabilità politiche di lungo termine, al netto delle eventuali responsabilità per il singolo evento. “Non vogliamo essere quelli che agitano la gogna sui colpevoli. Se ci saranno responsabili si indagherà. Però tutti sappiamo che ormai lo zero termico si raggiunge all’altezza di 4mila e 4mila e 500 metri. Tutti sappiamo che i ghiacciai si stanno sciogliendo, per questo motivo anche la Protezione Civile deve dare l’allerta e sensibilizzare sulla fruizione della montagna.

Bisogna avere grande cautela”, continua il leader di Europa Verde, co-portavoce nazionale del movimento insieme all’eurodeputata ex M5s Eleonora Evi.

Ministro della “finzione” ecologica

Il bersaglio dei Verdi è il governo, in particolare il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Per Bonelli “Cingolani è il vero nemico della Transizione Ecologica. Uno che tiene nei cassetti gli allarmi europei sulla siccità e non fa nulla; uno che sta puntando ancora su gas e petrolio e non sulle energie rinnovabili è il ministro della Finzione Ecologica”.

L’ex capogruppo della Federazione dei Verdi alla Camera contesta su tutta la linea le politiche ambientali portate avanti dal governo Draghi. “Il piano di adattamento per le emergenze climatiche è bloccato nel ministero di Cingolani. Noi abbiamo un ministero della Transizione Ecologica che definisce le politiche sulla transizione ecologica come un ‘bagno di sangue’. Stiamo combattendo con chi sta rallentando o sabotando le politiche sul clima”.

L’Italia, per i Verdi, è in colpevole ritardo sulle politiche ambientali ed energetiche.

“È necessario che l’Italia faccia sul serio sul cambiamento climatico. Anziché sabotare le politiche sul clima come stanno facendo Cingolani e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti”, incalza Bonelli.

Paese in ritardo e pochi fondi dal Pnrr

Per il portavoce di Europa Verde “bisognava agire prima anche con lo stato d’emergenza per la siccità nelle regioni del Nord”. Poca attenzione anche nei progetti del Pnrr: “Quando questo governo ha fatto il Pnrr, hanno messo solo 900 milioni di euro per gli investimenti sui condotti colabrodo.

Perdiamo 105mila litri di acqua al secondo, questo non è consentito nemmeno in un dibattito da osteria”. E poi c’è il tema delle energie rinnovabili. “Noi Verdi siamo preoccupati per la crisi sociale che in autunno scoppierà nel Paese, con l’inflazione in aumento, la crescita dei prezzi e l’aumento del costo dell’energia non si capisce perché il governo non punti sulle rinnovabili, anche per ridurre il costo dell’energia”. Se è conveniente anche a livello economico allora perché non lo fanno? “Non lo fanno perché gli interessi di chi produce energia con gli idrocarburi sono enormi”, conclude Bonelli.