E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Ancora sulla vicenda di Daniela Santanché. Quello che mi sconvolge di più non è tanto la cacciata della ministro. Sono logiche politiche, problematiche interne a un partito che ha preso una scoppola dagli italiani al referendum. Sono rapporti personali ancor prima che rapporti politici. Importano il giusto, al popolo lombardo. Quello che però rileva – almeno a me, in prima battuta – è che si inizia a ipotizzare che debba essere un ministro del Meridione (così dicono i giornali) a prendere il posto della piemontese/lombarda Santanché.
E perché? La logica è – facciamo ironia – ineccepibile: visto che il Sud non ci ha votato, diamogli un ministro. Fantastico! Ribaltandola, potrebbe essere: visto che il Nord ci ha votato, leviamogli un ministro. Non parliamo di competenze professionali. No. Parliamo di provenienza geografica: che bellezza. Che poi, a volerla dire bene, Fdi si dovrebbe interrogare come mai il Lazio che ha ricevuto fiumi di denaro dal PNRR, Roma Capitale, eccetera eccetera, abbia votato no. E si dovrebbe interrogare sul perché la Puglia, che ha San Raffaele Fitto in Europa, abbia votato no.
E sul perché tutto il Meridione, beneficato dalle zone economiche speciali (segnatevelo: prossimo obiettivo delle Procure), abbia votato no. Forse, semplicemente, non dipende da un ministro in più il consenso (o da un ministro in meno). Forse dipende da una attitudine: quella a leggere le cose nel merito, o dare solo e unicamente una valenza politica.
ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

