Speranza saluta i dipendenti. E sui giornali impazza il toto-ministri per la Salute

Roberto Speranza si prepara a lasciare spazio al suo successore. In una nota, il Ministro della Salute uscente, ha salutato i suoi dipendenti

Roberto Speranza si prepara a lasciare spazio al suo successore. In una nota, il Ministro della Salute uscente, ha salutato i suoi dipendenti: “Che emozione salutare oggi le donne e gli uomini del ministero della Salute. Grazie per il lavoro instancabile di questi tre anni così difficili”.
Intanto impazza il toto-ministri. E sui giornali e i media il giro di nomi parte da Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa, e arriva a Orazio Schillaci, rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata” dal 2019.

Dopo il veto di Giorgia Meloni su Licia Ronzulli, pupilla di Silvio Berlusconi, tra i personaggi accreditati a succedere a Speranza qualcuno spara anche il nome di Letizia Moratti, anche se l’attuale vice-presidente di Regione Lombardia preferirebbe correre per le regionali. E poi c’è, nelle liste che ogni quotidiano spaccia per esclusive, anche Guido Rasi, medico, noto per essere stato direttore dell’Agenzia europea per i medicinali. Last but no least, il ritorno di Guido Bertolaso.

I profili

Chi è Francesco Rocca

Avvocato, presidente della Croce rossa italiana (Cri) e dal 2017 anche alla dirigenza della Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ifrc), incarico riconfermato lo scorso giugno. Rocca, romano classe 1965, vanta sin dai primi anni universitari esperienza nel volontariato con Jesuit Refugee Service, Caritas, infine con la Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo. Poi la pratica forense dal 1990 al 2003. n particolare, si legge sul sito web della Cri, nella seconda metà degli anni ’90, è in prima linea nella lotta contro la mafia e, proprio per questo, è costretto a vivere cinque anni sotto scorta.

Arrivano in seguito anche incarichi dirigenziali in strutture sanitarie come l’ospedale Sant’Andrea di Roma. Una professionalità rafforzata negli ultimi cinque anni per il suo ruolo alla guida del più grande network al mondo per l’assistenza umanitaria e sanitaria, con 150 milioni di persone raggiunte in 190 Paesi.

Chi è Guido Rasi

Nasce a Padova il 9 gennaio 1954. Dopo la laurea in medicina, si trasferisce a Roma dal 1978 al 1990 per esercitare la professione.

In seguito lavora all’Istituto di Medicina Sperimentale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel 2005 è direttore dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del CNR a Roma. Tre anni più arriva la nomina alla guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dopo esser stato per più di quattro anni nel cda. Nel 2011 vola a Londra per ricoprire il ruolo di direttore esecutivo dell’EMA (Agenzia Europea per i medicinali), incarico che però è costretto a lasciare temporaneamente per una decisione del tribunale dell’Unione Europea, che ha riscontrato un possibile conflitto di interesse nella fase di selezione che ha anticipato la sua nomina.

Il contenzioso è presto risolto e Rasi può tornare al suo lavoro per un altro quinquennio (2015 – 2020).

In ambito accademico è titolare di una cattedra all’Università di Tor Vergata, e dal 2020 è Presidente del Centro di Sperimentazione Clinica del Policlinico Gemelli di Roma. È coinvolto in prima persona nella gestione della crisi pandemica che si abbatte sull’Italia, in qualità di responsabile della gestione e promozione di studi clinici idonei ad essere adibiti ad hub nazionali.

Successivamente viene scelto come consulente del commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo.

Chi è Orazio Schillaci

Nato a Roma il 27 aprile 1966, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 alla Sapienza e quattro anni più tardi ha conseguito la Specializzazione in Medicina Nucleare nel 1994, materia che ha insegnato come professore ordinario per molti anni.