“La sanità è sviluppo economico. Un ‘modello Spagna’ su sperimentazioni cliniche”

Alessandro Venturi, Presidente della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia: "La sanità è l'ambito che può generare più sviluppo"

“Non è tardi” ma bisogna fare in fretta. Alessandro Venturi da Presidente della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia ha un’idea di sanità che non si ferma al “curare le persone” o “farle vivere più a lungo”. O meglio, queste sono conseguenze “di ecosistemi”. La salute? “È inutile pensare che lo sviluppo economico non sia uno dei fattori essenziali per comunità, città e persone” dice Venturi a true-news intervenendo a margine di “Direzione Nord 2021” lo scorso 13 dicembre alla Fondazione Stelline di Milano dove ha preso parola durante il panel “Salute e territori: quali risorse del Pnrr”.

Venturi: “La sanità può generare il maggior sviluppo economico”

Per il numero uno della Fondazione pavese è “la sanità l’ambito che può generare il maggior sviluppo economico” nel prossimo futuro “e sopratutto quello a maggior valore aggiunto”. Ma serve una prese di coscienza del sistema Paese, da troppi anni incardinato sulla difesa e la promozione di ambiti economici come “il turismo” che “però impiega un personale e un capitale umano a scarso valore aggiunto” mentre nell’healthcare e “nella ricerca clinica” la qualità “del capitale umano impiegato e la catena del valore delle aziende che intervengono su questo segmento è altissima” e quindi “destinata ad avere ricadute sul territorio importanti”.

L’esempio di Madrid per attrarre le aziende e fare sperimentazione

Spunti di riflessione anche se, come sempre, a questi segue una delle domande “filosofiche” per eccellenza: quindi, che fare? Alessandro Venturi prende a modello le politiche pubblico-private incentivate dalla Spagna negli ultimi 7 anni: “Ciò che ha fatto Madrid – dice – che dal regolamento 2015 dell’Unione europea sulle sperimentazioni cliniche ha marciato speditamente per attrarre le più grandi aziende del mondo a fare sperimentazione clinica negli ospedali iberici, cercando di semplificare le modalità con cui si svolge questa attività”.

L’Italia? “Abbiamo perso posizioni durante questi sette anni” ma, come si diceva in apertura, “non è tardi” perché ancora “abbiamo grandi ricercatori, strutture di ricovero, ospedali, università e capitale umano”. C’è l’infrastruttura o l’hardware per usare una metafora ma “dobbiamo capire che la sanità è innanzitutto un fattore di sviluppo economico” prima ancora che di assistenza.

Attorno all’ospedale di Boston un ecosistema di imprese

Dalla Spagna agli Stati Uniti, volendo puntare in alto. “Nel mondo – chiude Venturi – attorno ai grandi ospedali di ricerca e alle grandi università si creano ecosistemi di sviluppo economico e innovazione”. “Pensiamo a Boston, dove attorno al grande ospedale e all’Università è nato un ecosistema di piccole e grandi imprese che ovviamente sviluppano un’economia importantissima non solo per quel territorio ma per tutto il globo”.