Salute e territori: quali risorse dal Pnrr?

A Direzione Nord il confronto tra operatori del territorio sulle risorse del Pnrr e su come utilizzarle al meglio i ambito sanitario

Ricerca, innovazione e sviluppo nel ventaglio delle possibilità offerte dal PNRR. Un focus su salute e territori è stato al centro dell’incontro- organizzato nell’ambito della quattordicesima edizione di Direzione Nord il 13 dicembre a Palazzo Stelline, Corso Magenta, 61 a Milano, organizzata da Inrete in collaborazione con “Gli amici degli Stelline” e Fondazione The Bridge in media partnership con True-News – al quale hanno preso parte Alessandro Stecco, Presidente Commissione Sanità, assistenza, servizi sociali, politiche degli anziani, Regione Piemonte; Fulvio Moirano, Amministratore Fucina Sanità; Vito Ladisa, Direttore della Farmacia ospedaliera, Istituto Nazionale Tumori; Alessandro Venturi, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

Uscire dal tunnel del virus; evitare la crisi economica; riformare la sanità. Ecco le parole d’ordine di Direzione Nord 2021.

Stecco: “Ecco come useremo i 500 milioni in Piemonte”

Quali sfide ci attendono? Cosa è stato fatto fino ad oggi in Piemonte e su cosa ancora si deve lavorare? “Abbiamo avviato un iter con il Ministero – ha risposto Stecco-. Arriveranno circa 500 milioni di euro che saranno investiti in strutture (case di comunità, circa 1,5 mln per ognuna; ospedali di comunità, circa 2,5 mln; centrali operative territoriali, circa 0,15 mln), alta tecnologia (86 milioni), telemedicina.

Ma su molto ancora si deve lavorare, ad esempio servirebbe reingegnerizzare e semplificare il patient journey, snellire le procedure, integrare il sistema ospedale con il territorio, prevedere degli strumenti di controllo sulla sanità territoriale”.

Moirano: “Grande bisogno di rafforzare le attività territoriali”

Cosa è successo durante la pandemia e da dove ripartire? “Durante la pandemia abbiamo derogato tutte le norme esistenti, a partire dal codice degli appalti passando per l’assunzione del personale- ha spiegato Moirano -. C’è un grande bisogno di rivedere i processi interni ma anche rafforzare le attività territoriali”.

Ladisa: “La risposta delle Asst dipende dallo snellimento delle procedure”

Verso una maggiore efficacia delle cure.

Quali sono le necessità nuove in ambito sanitario? “Dobbiamo sempre considerare che c’è una regionalizzazione molto spinta che anche in ambito PNRR va considerata- ha detto Ladisa -. Come potranno interagire le ASST sul territorio dipende anche da quanto saranno snellite le procedure. Implementare dei percorsi di automazione e informatizzazione sarà fondamentale per il nuovo sistema sanitario regionale lombardo”.

Venturi: “Cambiare il linguaggio per guardare al futuro”

Quali sono i nuovi modelli a cui fare riferimento rispetto alla telemedicina? “Se guardiamo al futuro dobbiamo anche cambiare il linguaggio- ha risposto Venturi-.

In realtà la telemedicina è già vecchia di 40 anni. La medicina digitale oggi offre una piattaforma di assistenza più efficiente e tecnologicamente avanzata. Per spendere i fondi che arriveranno è necessario invertire quella tendenza che fino ad oggi è stata strutturata ‘ per non spendere’, il primo step dovrebbe essere quello di colmare questo gap, prima di parare di snellimento delle procedure. Il vero fattore dello sviluppo non sono le risorse, ma le idee, soprattutto quelle che serviranno a coniugare la ricerca clinica.