Ida Ramponi (Asst Crema): “Entro il 2024 due Case di Comunità e un Ospedale nel nostro territorio”

"La riforma dà spazio alle Asst seguendo due principi: la territorialità e l'integrazione multi-professionale"

Alla luce della riforma della sanità lombarda, i diversi attori del sistema convergono nella presa in carico del paziente, non della malattia.

Ida Ramponi, Direttore Generale Asst Crema, spiega come avverrà l’integrazione tra le figure, intervistata da True-News.it, a Cremona,  durante la terza tappa del roadshow Salute, un bene del territorio. I presidi territoriali e il futuro della sanità, promosso da Federfarma Lombardia con il supporto organizzativo di Inrete: “La riforma dà spazio alle Asst seguendo due principi: la territorialità, quindi la vicinanza ai cittadini, e l’integrazione multi-professionale con i medici di medicina generale e gli specialisti”.

Ramponi :”Nel territorio cremasco due Case di Comunità e un Ospedale di Comunità entro il 2024″

Un lavoro di sinergia che avrà luogo nelle Case di Comunità dove – spiega Ramponi – le diverse figure si prendono cura di un percorso diagnostico e terapeutico. Regione ha avviato un cronoprogramma molto stretto. Nel territorio della Asst di Crema, sono previste due Case di Comunità e un Ospedale di Comunità, che sorgeranno – come previsto dal PNRR – entro il 2024.

Su Crema i primi servizi partiranno alla fine di quest’anno. Ma siamo già attivi con le prime procedure di avvicinamento al territorio, alle associazioni e alle istituzioni”.

La Asst di Crema e il progetto di teatro per il personale sanitario

Oltre ai piani della riforma, la Asst di Crema guarda anche al benessere del personale sanitario. Nelle scorse settimane, per la prima volta nella sua storia, l’Asst  ha coinvolto il proprio personale in un corso di formazione basato sul teatro che ha visto il suo atto conclusivo giovedì alle 21, in occasione della giornata internazionale dell’infermiere.

“Anche alla luce dei due anni di pandemia – commenta Ida Ramponi – che hanno visto il personale sotto stress, anche dal punto di vista emotivo, abbiamo voluto coinvolgere tutto il personale sanitario in questa attività ludica e di intrattenimento sociale”.