Dopo tre anni, passa la riforma di Aifa: ecco cosa cambia

Dopo tre anni di rinvii e due proroghe alla composizione delle Commissioni, la riforma è passata all'interno del Dl Nato-Aifa

La svolta all’interno di Aifa è finalmente approvata. Dopo tre anni di rinvii e due proroghe alla composizione delle Commissioni, la riforma è passata all’interno del Dl Nato-Aifa. Il dl – che contiene anche il potenziamento del sostegno militare alla Nato e il sostegno alla sanità calabrese – è passato con 160 favorevoli, 54 contrari (76 gli astenuti, Pd e Azione-Italia Viva). Il dl proroga fino al 23 febbraio 2023 il mandato della “Commissione consultiva tecnico-scientifica” e del “Comitato prezzi Aifa” ma, soprattutto, fa passare gli emendamenti dei senatori Zullo e Silvestro. Quelli che riguardano la riforma dell‘Agenzia italiana del farmaco, responsabile, tra le altre funzioni, della messa in commercio dei farmmaci e del relativo rapporto costo-efficacia.

Nasce la “Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco”

Si parte con la soppressione delle attuali Commissioni consultive a partire dal 23 febbraio: vengono accorpate nella nuova “Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco” che eredita le funzioni dei precedenti organi. Scompare anche la Direzione Generale, al momento occupata da Nicola Magrini.  La procedura ha, tra i tanti, un obiettivo preciso: snellire le pratiche di approvazione dei farmaci e dei vaccini. Il testo passerà ora dalla Ragioneria di Stato prima dell’approdo in Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno.

I prossimi passi del dl

Entro 60 giorni dalla pubblicazione in GU, un decreto interministeriale dovrà stabilire i criteri di nomina dei 10 componenti della commissione unica e le modalità di nomina e funzioni del Presidente Aifa (attualmente è Giorgio Palù), del Direttore amministrativo e del Direttore tecnico-scientifico. Ci sarà poi il vagio della Conferenza Stato-Regioni per poi assistere, tra marzo e aprile, alle nomine. Poi sarà la svolta in casa Aifa. Dopo tre, lunghi, anni.