Il tradimento di Robinhood

L'app che ha reso possibile l'avanzata di Gamestop, tra gli attacchi degli hedge fund e i retrofont che rischiano di rovinarne la reputazione.

Non succede spesso che Alexandria Ocasio-Cortez (AOC) e Ted Cruz siano d’accordo su qualcosa. C’è voluto l’incredibile vicenda di Gamestop e l’azione di Reddit (precisamente del subreddit r/wallstreetbets) a sconvolgere i piani degli hedge fund e avvicinare i due politici. Il punto d’incontro tra la deputata e il senatore è stata la questione Robinhood, un servizio digitale nato nel 2013, che in pochi anni ha aperto le porte della finanza a 13 milioni di utenti neofiti (dati: 2020).

Il blocco

Come suggerisce il nome stesso dell’app, Robinhood vuole togliere ai ricchi per dare ai poveri, “democratizzando la borsa”, per usare il suo slogan. Anche per questo è stato tra i servizi più usati nell’affaire Gamestop, fino a quando, la scorsa settimana, l’app ha bloccato gli investimenti sulle azioni incriminate, cedendo di fatto alle richieste degli hedge fund. In quelle stesse ore, Robinhood ha anche annunciato di aver ricevuto due investimenti, uno da un miliardo e l’altro da 2,4 miliardi di dollari, per la sua crescita: strane tempistiche, secondo alcuni.

AOC, che rappresenta l’ala più a sinistra dei democratici, ha subito protestato, definendo “inaccettabile” il blocco; poche ore dopo, Cruz, rappresentante dell’ala più a destra dei repubblicani, ha convenuto su Twitter. Un’armonia durata poco, il tempo che Ocasio-Cortez ricordasse a Cruz il suo ruolo nell’aizzare la folla che ha attaccato Capitol Hill lo scorso gennaio. “Sono contenta di lavorare – ha scritto AOC – con quasi tutti gli altri membri del Partito Repubblicano che non hanno cercato di farmi uccidere.

Nel frattempo se vuoi collaborare ti puoi dimettere.”

Le pressioni

Ma torniamo a Robinhood, che è sempre più sotto scrutinio. L’app, fondata dagli ex studenti di Stanford Baiju Bhatt e Vladimir Tenev, funziona in modo particolare: non prende nessuna percentuale dai guadagni dei suoi utenti ma si rifà sugli istituti tradizionali e sulle banche. Da una parte l’app garantisce a quest’ultimi nuovi ordini e acquisti da parte dei suoi utenti, dall’altra le banche traggono profitto dalla differenza (detta spread) “tra il prezzo a cui le persone comprano le azioni e il prezzo a cui sono disposte a vendere“.

Domenica scorsa il CEO Tenev è stato intervistato da Elon Musk sul nuovo social network Clubhouse e ha raccontato “la settimana surreale” che aveva vissuto, l’enorme pressione subita dall’azienda, con il Depository Trust and Clearing Corporation di Wall Street che è arrivato a chiedere loro tre miliardi di dollari come “garanzia per investimenti rischiosi”.

Anche Robinhood deve fare soldi

Il business model di Robinhood, quindi, non è così dalla parte degli “ultimi” come sembrava: una bella grana per l’azienda, che ha tradito le aspettative dei suoi utenti.

Qualche giorno dopo, timidamente, l’app è tornata a permettere tutti gli scambi, anche se il danno d’immagine sembra ormai fatto. In tutto questo, comunque, dall’Italia – e da altri paesi – le azioni incriminate sono rimaste sempre disponibili all’acquisto: problemi da americani.