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Fatturato in calo 5,4%: il peso economico del cambiamento climatico

Ogni grado in più ci costa una fortuna, secondo il Politecnico di Milano, che ha analizzato il periodo dal 2009 al 2018.

Che costi ha il cambiamento climatico per le imprese e i distretti industriali? Misurare certe variazioni può essere complicato per via della miriade di variabili di cui tenere conto ma l’Osservatorio Climate Finance, School of Management del Politecnico di Milano ci ha provato incrociando i dati meteorologici ed economici. Lo studio ha riguardato il periodo tra il 2009 e il 2018 e i dati relativi a 1 milione 154mila aziende italiane, con risultati piuttosto chiari: ogni grado centigrado in più è costato alle imprese il 5,4% di fatturato e il 3,4% di redditività (Ebitda). Per quanto riguarda il 2019 il clima avrebbe penalizzato le attività economiche per 133 miliardi di euro.

Fonte: Osservatorio Climate Finance / Politecnico

Notevoli i dati relativi ai diversi settori, con il manifatturiero e il retail che registrano perdite minori rispetto a costruzioni e finanza (quest’ultima -11,8% di fatturato, anche a causa della crisi globale). Non tutta la penisola è stata colpita allo stesso modo: Centro e Nord-est (rispettivamente -10,6% di fatturato e -8,5% di Ebitda;-10% e -4,2%) hanno ad esempio accusato le perdite maggiori. A sembrare più resilienti sono anche settori come agricoltura, turismo e trasporti.

L’analisi si ferma al 2018, come detto. Un eventuale aggiornamento al 2021, ovviamente, dovrebbe tenere conto della pandemia e le sue conseguenze disastrose in praticamente tutti i settori economici.